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lunedì 3 agosto 2026

Tra il ponte e l'acqua la grazia della conversione

Un giorno, una donna desolata per il suicidio del marito che si era gettato da un ponte riuscì a avvicinare San Giovanni Maria Vianney. Il Santo Curato d’Ars le disse che il marito era salvo e si trovava in Purgatorio, spiegando che nel breve istante tra il salto dal parapetto del ponte e l’impatto con l’acqua aveva avuto il tempo di fare un atto di contrizione e di pentirsi.

Quindi: la breve distanza tra il ponte e l’acqua è sufficiente per la grazia della conversione e quella distanza ci proibisce di giudicare!


martedì 14 luglio 2026

Io ti conosco gioia, gioia, gioia, lacrime di gioia...

Blaise Pascal il grande genio enciclopedico segnò la sua data d'incontro personale con Dio il lunedì 23 novembre 1654. Non riusciva a dormire per il male che soffriva e per la sua acuta ricerca interiore. Prese il vangelo e il suo occhio cadde sul capitolo 17 di Giovanni a quelle parole: "Ho custodito coloro che mi hai affidati. Padre, il mio desiderio è che coloro che mi hai dato, siano là dove sono io...".

Queste parole sfolgorarono nell'anima di Pascal come un lampo improvviso e come una rivelazione profonda. Egli subito volle porre per iscritto quella sua esperienza che chiamò suo memoriale e se lo portò sempre con sè cucito nell’interno della giacca. Gli fu trovato addosso il giorno della sua morte.  Ecco quelle sue parole: 

Anno di grazia 1654, lunedì 23 novembre, giorno di S. Clemente, papa e martire, e di altri del martirologio. Vigilia di S. Crisogono martire e di altri. Dalle dieci e mezzo di sera, fino a mezzanotte e mezza circa.

Fuoco.

Dio d'Abramo, Dio d'Isacco, Dio di Giacobbe, non dei filosofi e dei sapienti.

Certezza, certezza, sentimento, gioia, pace!

Dio di Gesù Cristo! 

"Deum meum et Deum vestrum". "Il tuo Dio sarà il mio Dio".

Oblio del mondo e di tutto, fuor che di Dio.

Non lo si trova che per le vie insegnate dal vangelo. Grandezza dell'anima umana.

"Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto".

Gioia, gioia, gioia, lacrime di gioia...

Me ne sono separato. 

"Dereliquerunt me fontem aquae vivae". "Mio Dio, mi abbandonerai?".

Che non ne sia mai più separato.

"Questa è la vita eterna che conoscano te solo vero Dio e colui che hai mandato, Gesù Cristo". 

Gesù Cristo! Gesù Cristo!

Me ne sono separato. Io l’ho fuggito, rinnegato, crocifisso.

Che non ne sia mai più separato.

Egli non lo si conserva che per le vie insegnate dal Vangelo. 

Rinuncia totale e dolce. 

Sottomissione totale a Gesù Cristo e al mio direttore. 

Eternamente in gioia, per un giorno di prova sulla terra.

"Non obliviscar sermones tuos". Amen.


Blaise Pascal

sabato 16 maggio 2026

Gli albori della mia conversione

Dio fece molto bella quella domenica. Splendeva un bel sole; mi stupì l'atmosfera chiara e quieta del centro con le vie deserte... Arrivai per la Messa delle undici nella piccola chiesa di mattoni del Corpus Christi. Come sembrava risplendere il piccolo edificio! La gente entrava per la porta spalancata nella fresca penombra e a un tratto mi ritornarono al pensiero tutte le chiese dell'Italia e della Francia. Ritrovai all'improvviso l'atmosfera ricca e piena del Cattolicesimo.

Trovai un posto che mi pareva abbastanza in ombra e mi inginocchiai. Mentre mi mettevo in ginocchio, la prima cosa che notai fu una ragazza molto graziosa, forse di quindici o sedici anni, che, in ginocchio, ma bene diritta, pregava con molto fervore. Mi impressionò vedere che una persona giovane e bella potesse con tanta semplicità andare in chiesa per la vera, seria e principale ragione di pregare. Era evidente che stava in ginocchio proprio per questo, non per farsi vedere, e pregava con un raccoglimento che, se non aveva la profondità di quello dei santi, era però abbastanza serio da dimostrare che non stava pensando affatto a chi le stava intorno.

Che rivelazione fu per me scoprire tante persone comuni riunite nello stesso luogo e consce, più che della presenza reciproca, della presenza di Dio. Persone che non erano venute a far pompa di cappelli e abiti, ma a pregare o almeno ad adempiere un dovere non umano, ma religioso. Perché anche quelli che potevano essere venuti per il semplice motivo che vi erano obbligati si mostravano almeno liberi da quel disagio e da quell'imbarazzo che non mancano mai in una chiesa protestante dove tutti rimangono persone singole, e non tralasciano mai di sorvegliarsi a vicenda con un occhio, quando non con tutti e due (...).

Alla fine, dopo una rapida genuflessione, mi affrettai ad uscire di chiesa. (...)

Presi a passeggiare sotto il sole di Broadway e ai miei occhi apparve un mondo nuovo. Non riuscivo a capire che cosa fosse avvenuto che mi rendesse tanto felice, e perché mi sentissi tanto in pace e soddisfatto della vita: non ero ancora abituato al sapore limpido di una grazia attuale.

 Da "La Montagna dalle sette balze"

Thomas Merton (1915 - 1968), monaco cistercense, poeta e scrittore statunitense 


Non è possibile narrare le avventure interiori di tutti coloro che ebbero il primo stimolo - richiamo dalla parola di Gesù, attraverso il vangelo: S. Francesco d'Assisi, i santi fondatori e tutti coloro che finalmente accolsero il Dio silenziosamente operante in loro. Chi seppe emergere da una vita comune, limitata al sensibile o al momentaneo, è perché ha accolto prima il germe della parola divina e l'ha fatta crescere in sè. Caratteristico il rapporto iniziale di Ignazio di Loyola con Francesco Saverio, suo professore alla Sorbona di Parigi. Ignazio non lasciava occasione per ripetergli quella parola del Maestro divino: "Che giova, all'uomo guadagnare anche tutto il mondo se poi perde l'anima?". Francesco Saverio divenne un altro San Paolo.



martedì 2 dicembre 2025

Hai un compito, anima mia

Hai un compito, anima mia,

un grande compito, se vuoi.

Scruta seriamente te stessa,

il tuo essere, il tuo destino;

donde vieni e dove dovrai posarti;

cerca di conoscere se è vita quella che vivi

o se c'è qualcosa di più.


Hai un compito, anima mia,

purifica, perciò, la tua vita:

considera, per favore, Dio e i suoi misteri,

indaga cosa c'era prima di questo universo

e che cosa esso è per te,

da dove è venuto e qual sarà il suo destino.


Ecco il tuo compito,

anima mia,

purifica, perciò, la tua vita. 


Poesie a se stesso, LXXVIII (PG 37, 1425-1426)

Gregorio di Nazianzo

 

sabato 30 agosto 2025

La vipera convertita

Appena che la Vipera s’accorse

d’esse vecchia e sdentata, cambiò vita.

S’era pentita? Forse.

Lo disse ar Pipistrello: – Me ritiro

in un orto de monache qui intorno,

e farò penitenza fino ar giorno

che m’esce fòri l’urtimo sospiro.

Così riparerò, con un bell’atto,

a tanto male inutile ch’ho fatto…

– Capisco: – je rispose er Pipistrello –

la crisi de coscenza è sufficente

per aggiustà li sbaji der cervello:

ma er veleno ch’hai sparso fra la gente,

crisi o nun crisi, resta sempre quello. 


Trilussa

mercoledì 29 dicembre 2021

Non abbiate paura di Dio

Pensate a Dio con benevolenza, con rettitudine, abbiate buona opinione di Lui. Non dovete credere che egli perdoni difficilmente. La prima cosa necessaria per amare il Signore è di crederlo degno di amore. Quanti, in fondo al cuore, pensano che ci si possa intendere facilmente con Dio? 

Molti lo pensano inaccessibile, permaloso, facilmente disgustato ed offeso. Eppure questo timore gli dà grande pena. Vorrebbe forse nostro padre vederci vergognosi e tremanti alla sua presenza? Tanto meno il Padre celeste. Una madre non fu mai così cieca ai difetti della sua creatura come il Signore lo è davanti ai nostri mancamenti.

Dio è infinitamente più pronto a compatire e ad aiutare, che a punire e a biasimare. Non potete peccare per eccesso di confidenza in Dio: non temete quindi di abbandonarvi con troppa totalità al suo amore. Se ve lo immaginate difficile e inavvicinabile, se avrete paura di Lui, non lo amerete.

I peccati passati, una volta detestati non costituiscono più nessun ostacolo tra noi e Dio. É assolutamente falso pensare che Egli conservi rancore per il passato. Egli perdona tutto e non importa quanto abbiate tardato prima di venire al suo servizio. In un momento Dio vi aiuterà a rimediare a tutto un passato. 

Pensieri

Padre Daniel Considine (1849- 1922), presbitero gesuita irlandese


Serenità e fiducia

Noi dovremo dire: “Signore ti do il mio cuore come un foglio su cui nulla è scritto, scrivici Tu la tua volontà”.

Quando mi alzo al mattino posso dire con tutta verità: “Questo giorno con tutte le sue circostanze e conseguenze è stato fatto, previsto, ordinato da Dio perché io l’ami e lo serva meglio”.

Se il Figlio di Dio venne a servire, noi dovremmo reputare un privilegio di essere chiamati a servire in qualsiasi forma.

Dio si rende conto della nostra debolezza più di noi, ci compatisce e ci dà tempo per correggere i nostri difetti.

Spesso la depressione causata dal peccato fa più male e ci tiene lontani da Dio più del peccato stesso. Non perdete tempo nello scoraggiamento, ma alzatevi e andate a Dio.

Non perdete tempo deplorando il passato e preoccupandovi del futuro. La grazia vi sarà data ogni giorno per vincere le difficoltà del momento presente.

Il credere che il Signore rinuncerà a noi perché siamo infedeli é assolutamente errato, contrario a verità. Non potremo mai amare il Signore come dovremmo se pensiamo che Egli ci serbi rancore.

Spesso la depressione causata dal peccato fa più male e ci tiene lontani da Dio più del peccato stesso.

Non importa quali peccati possiate aver commesso: Egli vi perdonerà tutto. E non importa quanto abbiate tardato prima di venire al Suo servizio: in un momento Egli vi aiuterà a rimediare al passato.

Dio desidera esaudire la nostra preghiera, molto più che noi non desideriamo farla. Uno dei maggiori ostacoli alla vita spirituale è la persuasione che per una ragione o per l’altra Dio non ci guardi con compiacenza.

Per quanto i nostri pensieri possano essere fiduciosi nel Signore, saranno sempre inferiori al vero.

Dio vuole che tutti siamo santi.

Non esiste una malattia dell’anima che sia incurabile. Domandate di essere guariti, ma domandatelo con tutto il cuore e con fede nel desiderio che Dio ha di curarvi. Se non credete pienamente che vi curerà Egli non lo farà.

Nostro Signore ama ciascuno di noi con tale intensità che se fosse necessario, Egli ripeterebbe tutta la Sua Passione per assicurare la nostra felicità in cielo.

Nostro Signore perdona con la più grande facilità e non vuole che stiamo lontani da Lui a causa dei nostri peccati. É assurdo pensare che Egli trattenga da noi la grazia per quello che possiamo aver fatto in passato.

L’abbattimento non viene mai da Dio: e da Lui non viene neppure nessun pensiero che rende il Suo servizio difficile.

Non dobbiamo aver rimpianti sterili e renderci troppo infelici quanto ai peccati, le mancanze, gli errori passati. Non sediamoci a piangere sul margine della strada, ma sorgiamo e proseguiamo col nostro Amico.

Siate lieto, soave ed energico e fate vedere agli altri che la religione rende le persone facili a trattare.

È soltanto amandoci l’un l’altro che noi possiamo far capire che cosa sia l’amore di Dio.

Parole d’incoraggiamento, 1952

Padre Daniel Considine (1849- 1922), presbitero gesuita irlandese

venerdì 11 dicembre 2020

Aforismi Cristianesimo

Padri della chiesa

Il cristiano è un uomo a cui Dio ha affidato tutti gli uomini. (Giovanni Crisostomo)

Non ci sarebbero più pagani, se ci comportassimo da veri cristiani. (Giovanni Crisostomo)

Cristiano, diventa ciò che sei! (Ireneo di Lione)

Di queste cose (i comandi di Dio) anche noi ridemmo un tempo. Siamo infatti dei vostri: cristiani si diventa, non si nasce. (Tertulliano, Apologetico XVIII,5)

Cristiani si diventa, non si nasce! (Girolamo, Epistulae, 107 ad Laetam de institutione filiae, 1 - PL 22, 868)

Il cristianesimo come la "vera filosofia": Subito un fuoco s’accese nell’animo mio. Mi innamorai dei profeti e di quegli uomini amici di Cristo, e riflettendo io stesso su tutte queste parole, trovai che questa filosofia era la sola sicura e proficua. (Giustino, Dialogo con Trifone)
All'inizio del suo cammino di conversione, Giustino trova che rivelazione cristiana è il punto culminante di una rivelazione più ampia, e pertanto, a suo modo, cristiana, dal momento che ogni rivelazione viene dal Verbo e che Cristo è il Verbo incarnato (Étienne Gilson, La filosofia nel Medioevo).

Il cristianesimo è la manifestazione storica e personale del Logos nella sua totalità: Tutto ciò che di bello è stato espresso da chiunque, appartiene a noi cristiani. (Giustino)

Mentre altri ricevono i loro titoli dai genitori, o se li procurano essi stessi dalle attività e imprese della loro vita, per noi [Gregorio di Nazianzo e Basilio il grande] invece era grande realtà e grande onore essere e chiamarci cristiani. (Gregorio di Nazianzo, Discorsi) 


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Chi non crede, non si domanda se è esistito Cristo. Si chiede: esistono i cristiani? (Alessandro Pronzato)

Maometto ha fatto calare dal cielo e messo nel Corano non soltanto dottrine religiose, bensì massime politiche, leggi civili e penali, teorie scientifiche. Il Vangelo, invece, non parla che dei rapporti generali degli uomini con Dio e fra di loro. All’infuori di questo non insegna nulla e non obbliga a credere nulla. Già basta questa, tra infinite altre ragioni, per indicare che la prima di queste due religioni non potrebbe reggere a lungo in tempi culturalmente illuminati e democratici, mentre la seconda è destinata a regnare in quelli come negli altri. (Alexis De Tocqueville, La democrazia in America, Torino, Ed. Einaudi, 2006, p. 511)

L’etica cristiana ha cambiato e salvato la vita di milioni di persone e continua a dare beneficio alle persone ancora oggi. Io sono ateo, ma sarebbe assurdo negarlo. (Bart D. Ehrman)

Puro filosofo quale sono e, per sincerità verso me stesso, voglio restare, io stimo che il più profondo rivolgimento spirituale compiuto dall'umanità sia stato il cristianesimo. Gli uomini, i geni, gli eroi che furono innanzi al cristianesimo, compirono azioni stupende, opere bellissime e ci trasmisero un ricchissimo tesoro di forme, di pensieri e di esperienze; ma in tutti essi si desidera quel proprio accento che noi accomuna e affratella e che il cristianesimo ha dato esso solo alla vita umana. (Benedetto Croce, Dialogo su Dio: Carteggio 1941-1952, Ed. Archinto 2007, pag. 11)

All'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un evento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva. (Benedetto XVI, Deus caritas est, 1)

La fede in Cristo è autentica non in quanto nasce da un miracolo, ma in quanto è generata dalla croce. (Blaise Pascal)

Credo nel cristianesimo come credo che il sole si è alzato: non soltanto perché lo vedo, ma perché grazie a lui vedo tutto il resto. (Clive Staples Lewis)

«In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!"» (Lc 10,5) Secondo l'evangelista Luca, Gesù rivolge ai suoi discepoli questo saluto. Queste tre semplici parole sono molto più di un pio augurio, perché riassumono l'intero messaggio cristiano: il Vangelo è la buona notizia del regno di Dio che viene, e che si realizza nella riconciliazione e nella pace degli uomini tra loro e con Dio. (Conferenza Episcopale Tedesca, Pace a questa casa 2024)

Se ti accusassero di essere cristiano, troverebbero delle prove contro di te? (Dietrich Bonhoeffer)

In ogni epoca i cristiani hanno tentato di giungere all'essenza, al nocciolo del cristianesimo. Ebbene, il Vangelo stesso ce lo trasmette con il Padre Nostro. È in una preghiera, e non in una dottrina o in un insieme di dogmi, che è riassunto il messaggio di Gesù. (Ermes Ronchi)

Il cristianesimo non è una filosofia, non è un sistema, non è altro che una storia. (François Mauriac, Nuove memorie interiori)

Il buon Dio non ha scritto che noi fossimo il miele della terra, ragazzo mio, ma il sale. Il sale, su una pelle a vivo, è una cosa che brucia, ma le impedisce anche di marcire. (Georges Bernanos)

Il Vangelo non è l'annuncio di un codice di leggi, è l'annuncio di una vita. Ed è in nome di questa vita, concreta e dolorante, che dobbiamo aiutare i poveri. (Giorgio La Pira)

Nessuno si faccia illusioni, oggi, come ieri, essere cristiani significa andare contro corrente rispetto alla mentalità di questo mondo, cercando non il plauso degli uomini, ma unicamente la volontà di Dio e il vero bene del prossimo. (San Giovanni Paolo II)

Il cristiano è un uomo che deve convertirsi ogni giorno. (Graham Greene) 



É meglio essere cristiano senza dirlo che proclamarlo senza esserlo. (Sant'Ignazio di Antiochia)

Finché il cristiano vive come gli altri, non meraviglia nessuno, non turba le regole del gioco né il conformismo dell’ambiente. Ma appena vive la sua fede comincia a diventare un problema: stupisce per gli interrogativi che fa sorgere attorno a sé. (card. Leòn Joseph Suenens) 

Il cristianesimo non è solo una ricchezza presente, è un tesoro di promesse, sorgente di speranza. (Paolo VI)
Il cristiano, più che persuasivo, dovrebbe essere contagioso. (Paul Claudel)

Noi non siamo cristiani perché amiamo Dio.
Siamo cristiani perché crediamo che Dio ci ama. (Paul Xardel)

Il cristianesimo ha insegnato l'uguaglianza di tutti gli uomini, figli dello stesso Dio, redenti dallo stesso Cristo. La legge dell'amore e della carità ha fatto di ogni uomo il nostro prossimo, e su di essa da allora si basano le relazioni nel mondo cristiano. (Robert Schuman)

Il cristianesimo non è una teoria della verità o una interpretazione della vita. Esso è anche questo, ma non in questo consiste il suo nucleo essenziale. Questo è costituito da Gesù di Nazareth, dalla sua concreta esistenza, della sua opera, dal suo destino. (Romano Guardini, L'essenza del Cristianesimo)

Se chiediamo che cos’è propriamente il cristianesimo, l’unica risposta valida è: il cristianesimo è Gesù Cristo stesso. Non una dottrina che egli ha insegnato, non una forma di vita da lui fondata, ma la sua stessa Persona. (Romano Guardini, L'essenza del Cristianesimo)

In nessun’altra religione la persona del fondatore ha per i suoi seguaci il significato che Gesù ha per i cristiani. Egli non è soltanto colui che indica la via, ma è la Via; non è soltanto colui che annuncia la verità, ma è la Verità; non è soltanto colui che promette la vita, ma è la Vita. (Romano Guardini, L'essenza del Cristianesimo)

L’incontro con Cristo richiede un’adesione che non riguarda soltanto l’intelligenza o la volontà morale, ma l’intera esistenza. Entrare in rapporto con Lui significa permettere che la propria vita venga trasformata da una Persona viva. 

Nessuna religione ha espresso tanta bellezza come la nostra [il cristianesimo]. (Vittorio Sgarbi, trasmissione TV Virus, RAI 2, 2015) 

Buon Natale a tutti voi che non siete nati nel giorno in cui è nato Gesù Cristo, ma dovete a Gesù Cristo la vostra libertà, l'uguaglianza, l'indipendenza della donna, la bellezza... tutto! (Vittorio Sgarbi, trasmissione TV Virus, RAI 2, 2015)


Cristianesimo? no!

Il socialismo è precisamente la religione che deve ammazzare il cristianesimo. (Antonio Gramsci, Audacia e fede, in Avanti!, 22 maggio 1916)

I Vangeli morirono sulla croce. Ciò che da quel momento in poi si chiamò "Vangelo" era già il contrario di ciò che egli aveva vissuto: una "cattiva novella", un "Dysangelium". (Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, Aforisma 39)

La parola "cristianesimo" è già un equivoco: in fondo è esistito un solo cristiano... Paolo ha semplicemente falsificato la storia del Gesù storico, trasformando il suo messaggio di prassi in una fede nella resurrezione. (Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, Aforisma 42)

Se Cristo è risorto, perché siete così tristi? Voi cristiani non avete un volto da persone redente. (Friedrich Nietzsche)

Una morale dei servi...

Esistono morali dei signori e morali dei servi [...] Nella prima classe di uomini, quando sono i dominatori a determinare il concetto di 'buono', sono gli stati d'animo elevati e orgogliosi a essere avvertiti come ciò che distingue e determina il rango [...] Nella morale dei servi, invece, l'occhio è diretto al contrasto: l'uomo della morale dei servi non vede di buon occhio le virtù dei potenti. È diffidente e sospettoso... Il cristianesimo è stato finora la più fatale delle presunzioni. (Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, Aforisma 260)

Il cristianesimo come religione della compassione e della debolezza...

Il cristianesimo ha preso le parti di tutto ciò che è debole, abietto, fallito, ha fatto un ideale dall'opposizione agli istinti di conservazione della vita forte [...] La compassione è l'opposto delle affezioni toniche che accrescono l'energia del senso della vita: essa ha un effetto depressivo. Si perde forza quando si compatisce. (Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, Aforismi 5 e 7)

Io crederei all’esistenza del Salvatore se voi aveste una faccia da salvati. (Friedrich Nietzsche)

Quando, un mattino di domenica, sentiamo rimbombare le vecchie campane, ci chiediamo: ma è mai possibile! ciò si fa per un ebreo crocifisso duemila anni fa, che diceva di essere il figlio di Dio. (Friedrich Nietzsche)

Già la parola “cristianesimo” è un equivoco −, in fondo è esistito un solo cristiano e questi morì sulla croce. (Friedrich Nietzsche)

I due grandi narcotici europei: l’alcool e il cristianesimo. (Friedrich Nietzsche)

Dove il popolo mangia e beve, persino dove adora, lì di solito c’è fetore. Non bisogna entrare in una chiesa, se si vuole respirare aria pura. (Friedrich Nietzsche)

La differenza fondamentale tra le due religioni della décadence: il Buddhismo non promette, ma mantiene; il Cristianesimo promette tutto e non mantiene nulla. (Friedrich Nietzsche)

Il cristianesimo dette da bere a Eros del veleno − costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio. (Friedrich Nietzsche)

Ancora cento anni e la religione cristiana sarà distrutta da cima a fondo; non esisterà più. (Voltaire)