mercoledì 25 agosto 2021

Dove sei felicità?


Dove sei felicità?
Sono qui.
Nella tazza di caffè che stai bevendo stamattina.
Nel sorriso ieri notte di quel passante.
Nel tramonto che muore nel mare.
Nell'aria fresca delle sei.
Nelle coperte calde in cui ti addormenti.
Nella voce del tuo amore.
Nel goal di quel bambino.
Nell'abbraccio dei tuoi genitori.
Nel viaggio dell'ultimo minuto.
Sono qui.
Nelle cose semplici.
Nelle cose complesse non cercarmi.
È tempo perso.
Sono qui.
Mentre guardi e sorridi
all'immensità di ogni giorno.

lunedì 23 agosto 2021

Baciami sulla guancia e tienimi la mano


Non chiedermi di ricordare,
non cercare di farmi capire.
Lasciami riposare, fammi capire che sei con me,
baciami sulla guancia e tienimi la mano.

Sono confuso ben oltre la tua concezione,
sono triste e sofferente e perso.
Tutto quello che so è che ho bisogno di te,
stammi vicino se puoi.

Non perdere la pazienza con me,
non imprecare, non rimproverarmi, non mi sgridare.
Non riesco a dirti perché mi comporto così,
non posso essere diverso, anche se ci provo.

Ricorda solo che ho bisogno di te,
che la parte migliore di me se n'è andata.
Ti prego di non evitare di starmi vicino,
amami finché la mia vita se ne va.

(Versi scritti su un biglietto lasciato vicino al letto di un paziente malato di Alzheimer)

domenica 15 agosto 2021

Aforismi animali


Considera un animaletto, il più piccolo e minuto che vuoi. Se osservi la disposizione delle sue membra e l’animazione di vita con cui si muove, [vedrai] come tenga lontana da sé la morte, ami la vita, cerchi i piaceri, eviti i fastidi… Chi ha dato alla zanzara il pungiglione con cui succhia il sangue? […] Ti spaventa il piccolo, loda Chi è grande. (Sant’Agostino [354-430], Esposizioni sui Salmi

Tutte le creature glorificano Dio semplicemente vivendo secondo la loro propria natura. (Sant’Agostino [354-430]) 

Alcune creature sono piccole, altre grandi, alcune feroci, altre mansuete; tutte insieme lodano il Creatore con la loro stessa esistenza. (Sant'Agostino [354-430])

Dio ha posto gli animali sotto la custodia dell'uomo, non sotto la sua tirannia. Dominare significa custodire, non distruggere. (Sant'Agostino [354-430])

Ogni creatura, interrogata, risponde: "Non mi sono fatta da me, è Dio che mi ha fatta". (Sant'Agostino [354-430])

Si impara molto di più dall’osservazione delle creature irrazionali che dagli argomenti degli esseri razionali. Ha più valore la testimonianza data dalla natura che la prova presentata dalla dottrina. (Sant’Ambrogio di Milano [340-397])

Quanto è ammirevole la natura degli animali, dove la Provvidenza di Dio risplende senza parola. (Sant’Ambrogio di Milano [340-397])

Se gli animali sanno amarsi tra loro, quanto più l'uomo deve amare i suoi simili e prendersi cura delle creature a lui affidate. (Sant’Ambrogio di Milano [340-397])

La pietà verso gli animali è talmente legata alla bontà del carattere da consentire di affermare fiduciosamente che l'uomo crudele con gli animali non può essere buono. Questa compassione proviene dalla medesima fonte donde viene la pietà verso gli uomini. (Arthur Schopenhauer, Il fondamento della morale, III, 19, 7)

Si ha pietà di un peccatore, di un malfattore, ma non di un innocente e fedele animale che spesso procura il pane al suo padrone e non riceve che misero foraggio. «Aver pietà»! Non già pietà, ma giustizia si deve all'animale! (Arthur Schopenhauer, L'arte di insultare)

O Dio, aiutaci ad amare tutte le cose viventi, i nostri piccoli fratelli cui Tu hai dato questa Terra come casa assieme a noi. Possa l'uomo rendersi conto che essi non vivono soltanto per lui, ma per se stessi e per Te, ed amino la dolcezza della vita quanto noi e Ti servano meglio di quanto facciamo noi. (San Basilio magno [330-379], Esamerone / Omelie sulla creazione)

Le bestie hanno una sola e medesima anima, il cui carattere comune è l’assenza di ragione. Ma ogni animale si distingue per qualità particolari: il bue è posato, l’asino pigro, il cavallo passionale, il lupo indomabile, la volpe fraudolenta, il cervo timido, la formica industriosa, il cane grato e fedele nelle sue amicizie. (San Basilio magno, Esamerone / Omelie sulla creazione)

Se la leonessa ama i suoi cuccioli, se la lupa combatte per difendere i suoi piccoli, che dirà l’uomo che è infedele al precetto e viola la natura stessa? (San Basilio magno [330-379], Esamerone / Omelie sulla creazione)

Impara dalla formica, o pigro. Osserva l'ape, contempla la sua saggezza. La Scrittura non ci manda forse a scuola dagli animali muti? (San Basilio magno  [330-379])

Dio non ha creato nulla di inutile. Anche il più piccolo animale porta l'impronta della Sapienza divina. (San Basilio magno  [330-379])

Il cane è grato, il leone è nobile, la tortora ama il suo compagno con fedeltà. Dovremmo vergognarci noi, che dagli animali non impariamo le virtù. (San Basilio magno  [330-379])

Dio provvede il nutrimento anche al corvo gracchiante. Come potremmo pensare che Egli dimentichi gli animali che ha creato? (San Clemente Alessandrino [150-215])

È molto meglio essere felici che avere i corpi come tombe di animali. Pertanto, l’apostolo Matteo mangiava semi, noci e verdure, senza carne. (San Clemente Alessandrino [150-215])

I santi sono estremamente amorevoli e miti verso gli uomini e anche verso le bestie… Dobbiamo certamente mostrare loro grande bontà e mitezza per molte ragioni, ma soprattutto perché essi hanno la nostra stessa origine. (San Giovanni Crisostomo [349-407])

I santi sono pronti a versare il proprio sangue non solo per gli uomini, ma anche per gli animali domestici e selvatici. I santi hanno compassione per l'intera creazione. (San Giovanni Crisostomo [349-407])

Il Signore estende la sua benignità anche agli animali e alle bestie selvatiche… Il patto di Dio è per tutte le creature egualmente, eterno e coestensivo alla durata del mondo. (San Giovanni Crisostomo [349-407])

La pietà verso gli animali è strettamente legata alla bontà verso gli uomini. Chi è crudele con le bestie non potrà essere buono con l'uomo. (San Giovanni Crisostomo [349-407])

Non affliggere gli animali: essi pure sentono, soffrono e sono stati affidati alla nostra misericordia. (San Giovanni Crisostomo [349-407])

Noi ammiriamo il Creatore non solo come artefice del cielo e della terra, del sole e dell’oceano… ma anche dei piccoli esseri: formiche, zanzare, mosche… Così la mente data a Cristo è egualmente sollecita nelle cose piccole come nelle grandi. (San Girolamo [347 - 420])

Il tavolo dei cristiani deve essere privo di spargimenti di sangue. Gli animali furono creati per riempire la terra, non per essere mangiati. (San Girolamo [347 - 420])

Non è una richiesta di pietà, ma di giustizia. […] Occorre coltivare un ampio senso di universale giustizia (non di pietà) verso tutti gli esseri viventi. (Henry Stephens Salt)

Essendo, dunque, gli atti degli animali analoghi a quelli umani e derivando dagli stessi princìpi, in tanto noi abbiamo dei doveri verso di essi in quanto, osservando questi, noi promuoviamo quelli verso l'umanità. Chi perciò facesse uccidere il proprio cane, non essendo questo più in grado di guadagnarsi il pane, non agirebbe affatto contro i doveri riguardanti i cani, i quali sono sprovvisti di giudizio, ma lederebbe nella loro intrinseca natura quella socievolezza e umanità, che occorre rispettare nella pratica dei doveri verso il genere umano. Per non distruggerla, l'uomo deve mostrare bontà di cuore già verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini. Si può conoscere il cuore d'un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie. (Immanuel Kant, Lezioni di etica)

Ama tutta la creazione divina, nel suo insieme e in ogni granello di sabbia. Ama ogni fogliolina, ogni raggio di sole! Ama gli animali, ama le piante, ama ogni cosa! […] Ama le bestie: Dio ha dato loro il principio del pensiero e la gioia pacifica. Non tormentatele, non turbatele, non togliete loro la gioia, non opponetevi all’intento di Dio. (Isacco di Ninive [VII secolo]) 

Che cos'è un cuore misericordioso? È un cuore che arde di amore per tutta la creazione, per gli uomini, per gli uccelli, per le bestie, per i demoni, per ogni creatura. [...] Chi ha un tale cuore non può vedere o tollerare una qualsiasi sofferenza di una creatura. Per questo prega con lacrime anche per gli animali, per i nemici della verità e per coloro che gli fanno del male. (Isacco di Ninive [VII secolo]) 

Un uomo umile non è mai spietato con nessuna creatura. (Isacco di Ninive [VII secolo]) 

L'uomo segue dei modelli di comportamento acquisiti verso gli animali e troppo raramente si domanda cosa provoca con questo. Se pensiamo all'atteggiamento che l'uomo ha verso il mondo animale, potremmo quasi dire che costui non è un essere umano. Pensiamo a tutti i mattatoi o agli allevamenti intensivi di bestiame e pollame con condizioni di vita invivibili per gli animali e pensiamo alle condizioni di trasporto nei camion, tante volte senz'acqua e senza niente; questo è un comportamento estremamente crudele verso gli animali. Non che la gente sia cattiva, è solo che non ci pensa. Quando il prodotto finito è servito in tavola, non si pongono domande sul contenuto, sulla provenienza e le fasi precedenti della produzione. (Janez Drnovšek - politico sloveno [1950 – 2008]) 

La crudeltà verso gli animali equivale per l'uomo a non amare Dio. (John Henry Newman)

Anche gli animali hanno un loro modo di sorridere e di mostrare affetto. Il bene principale nell'uomo è la religione che ci insegna a riconoscere questo. (Lattanzio [250-325])

Se avete uomini che escluderanno una qualsiasi delle creature di Dio dal rifugio della compassione e della pietà, avrete uomini che trattano nello stesso modo i simili. Non ferire o umiliare i nostri fratelli è il nostro primo dovere verso di loro, ma non è sufficiente fermarsi lì. Abbiamo una missione più alta: essere loro di servizio dovunque ne abbiano necessità. (Marie Matthews, Floriterapia australiana per i nostri animali, Sonia Sferzi ed., Tecniche Nuove, Milano, 2009, p. 30 – passo attribuito a San Francesco d’Assisi) 

La vera bontà dell’uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza. Il vero esame morale dell’umanità, l’esame fondamentale (posto così in profondità da sfuggire al nostro sguardo) è il suo rapporto con coloro che sono alla sua mercè: gli animali. E qui sta il fondamentale fallimento dell’uomo, tanto fondamentale che da esso derivano tutti gli altri. (Milan Kundera)

Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines / La crudeltà nei confronti degli animali è un allenamento alla crudeltà verso gli uomini. (Publio Ovidio Nasone) 

L'uomo si distingue dall'animale in virtù della compassione verso l'animale stesso. (Richard Wagner, Lettera aperta, 1879)

Pregano anche gli angeli, prega ogni creatura. Gli animali domestici e feroci pregano e piegano le ginocchia e, uscendo dalle stalle o dalle tane, guardano il cielo non a fauci chiuse, ma facendo vibrare l'aria di grida nel modo che a loro è proprio. Anche gli uccelli quando si destano, si levano verso il cielo, e al posto delle mani aprono le ali in forma di croce e cinguettano qualcosa che può sembrare una preghiera. (Tertulliano, La preghiera cap. 28-29; CCL 1, 273-274)

La caccia è una forma secondaria di malattia mentale umana. (Theodor Heuss, Presidente della Repubblica Federale di Germania dal 1949 al 1959)

Se un uomo mostra una pietosa compassione verso gli animali, ancor più sarà disposto a comportarsi con pietà verso i propri simili. (Tommaso d'Aquino, Summa Theologiae I-II, q. 102, art. 6 ad. 8)

La primavera è tornata, il sole ha abbracciato la terra. Presto vedremo i figli del loro amore. Ogni seme, ogni animale si è svegliato. Anche noi siamo stati generati da questa grande forza. Per questo crediamo che anche gli altri uomini e i nostri fratelli animali abbiano il nostro stesso diritto a vivere su questa terra! (Toro Seduto / Tȟatȟaŋka Iyotȟaŋka - 1831 – 1890)

Le sofferenze degli animali ci sembrano dei mali perché, essendo anche noi animali, pensiamo che saremmo molto da compiangere se a noi si facesse altrettanto. Sentiremmo la stessa pietà per una pianta o per una pietra se sapessimo che, quando viene tagliata, essa soffre, ma la compiangeremmo molto meno di un animale, perché la pianta e la pietra ci somigliano meno. (Voltaire, Il faut prendre parti, ou le principe d'action


 

sabato 14 agosto 2021

Il prete che aveva fallito

Il parroco di un piccolo paese andò in chiesa incoraggiato e motivato a celebrare un'altra messa serale, ma l'ora era passata e nessuno del paese era arrivato. Dopo 15 minuti, entrano tre bambini, dopo 20 minuti entrano due giovani. Così decise di iniziare la Messa con i cinque fratelli. Nel corso della Messa, una coppia entrò e si sedette negli ultimi banchi della chiesa.  

Mentre il sacerdote predicava e spiegava il Vangelo, entrò un altro uomo, mezzo sporco, con una corda in mano. Deluso e senza capire la causa della debole partecipazione dei fedeli, il sacerdote celebrò la Messa con amore e predicò con entusiasmo.

Quando stava tornando a casa, fu aggredito e picchiato da due ladri che presero la sua borsa  contenente la Bibbia e altri oggetti di valore. Arrivando alla canonica, medicandosi le ferite, descrisse quel giorno come il giorno più triste della sua vita, il fallimento del suo ministero e il giorno più infruttuoso della sua carriera; ma… non importa, avrebbe fatto tutto con Dio e per Lui.

Dopo cinque anni, il prete decise di condividere questa storia con i parrocchiani della chiesa. Quando la storia finisce, una coppia importante in quella parrocchia si ferma e dice: "Padre, la coppia nella storia di cui ha parlato, seduti in fondo alla chiesa, siamo noi. Eravamo sull'orlo della separazione, basata su varie questioni e disaccordi nella nostra casa. Quella sera avevamo finalmente deciso per il nostro divorzio, ma prima abbiamo deciso di venire in chiesa a lasciare le nostre fedi e poi ognuno avrebbe continuato nel suo cammino. Nel frattempo, dopo aver ascoltato l’omelia, quella stessa sera, abbiamo deciso di non lasciarci. Di conseguenza, oggi siamo qui con casa e famiglia restaurate".

Mentre la coppia parlava, uno degli uomini d'affari di maggior successo che hanno contribuito a sostenere la Chiesa, ha salutato con la mano, chiedendo di parlare e quando gli è stata data l'opportunità ha detto: "Padre, io sono l'uomo che è arrivato mezzo sporco con una corda in mano. Ero sull'orlo della bancarotta, perso nella droga, mia moglie e i miei figli hanno lasciato casa a causa delle mie aggressioni. Quella notte ho cercato di uccidermi, ma la corda si è rotta, così sono uscito per comprarne un'altra. Nel cammino, ho visto la chiesa aperta, ho deciso di entrare anche se ero molto sporco e con la corda in mano. Quella notte, la sua omelia mi ha trafitto il cuore e sono partito da qui con la voglia di vivere. Oggi sono libero dalla droga, la mia famiglia è tornata a casa e sono diventato il più grande uomo d'affari della città"

Sulla porta d'ingresso della sagrestia, il diacono gridò: "Padre, io ero uno di quei ladri che l'hanno derubata. L'altro è morto quella stessa notte quando abbiamo compiuto la seconda rapina. Nella sua valigetta c'era una Bibbia. La leggevo ogni volta che mi svegliavo la mattina. Dopo tante letture, ho deciso di prestare il mio servizio in questa chiesa".

Il Padre rimase sconvolto e cominciò a piangere insieme ai fedeli. Dopotutto, era una notte che considerava una notte di fallimento.


Esercita la tua chiamata, cioè il tuo lavoro, la tua missione, con dedizione indipendentemente dal numero dei partecipanti.
Dai il massimo ogni giorno, perché ogni giorno sei uno strumento di bene per la vita di qualcuno.
Nei giorni peggiori della tua vita puoi ancora essere una benedizione nella vita di qualcuno.
Dio può usare le "cattive circostanze" di una vita per produrre grandi vittorie.