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martedì 3 marzo 2009
Perchè sono nato...
Sono nato nudo, dice Dio,
perché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero,
perché tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
Sono nato in una stalla,
perché tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio,
perché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore,
perché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte,
perché tu creda che io posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio,
perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo,
perché tu possa essere "dio".
Sono nato perseguitato,
perché tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità,
perché tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio,
per portare tutti alla casa del Padre.
Lambert Nolen
Messaggio di tenerezza
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signoree
sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti,
finché tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita; i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.
Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?".
Ed il Signore rispose:"Figlio mio,
Io ti amo e ti dissi che sarei stato con te
e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo:
i giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signoree
sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti,
finché tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita; i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.
Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti più difficili?".
Ed il Signore rispose:"Figlio mio,
Io ti amo e ti dissi che sarei stato con te
e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo:
i giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".
[Footprints, 1993]
Margaret Fishback Powers, Scrittrice
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Vita
domenica 1 marzo 2009
Cantico del silenzio
Quando non rispondi alle offese,
quando non reclami i tuoi diritti,
e ti affidi a Dio per la tua difesa:
il silenzio è mitezza
Quando non riveli le colpe dei fratelli,
quando perdoni senza indagare nel passato,
quando non condanni, ma intercedi nell’intimo:
il silenzio è misericordia.
Quando offri senza lamentarti,
quando non cerchi consolazione dagli uomini,
quando non intervieni,
ma attendi che il seme germogli lentamente:
il silenzio è pazienza.
Quando taci per lasciar emergere i fratelli,
quando celi nel riserbo i doni di Dio,
quando lasci che il tuo agire sia interpretato male,
quando lasci agli altri la gloria dell’impresa:
il silenzio è umiltà.
Quando taci perché è Lui che agisce,
quando rinunci ai suoni, alle voci del mondo
per stare alla Sua presenza,
quando non cerchi comprensione,
perché ti basta essere conosciuto da Lui:
il silenzio è fede.
Se ti affidi a Dio per il tuo futuro,
se credi nell’azione del suo Spirito,
che tutto conduce per il tuo bene:
il silenzio è speranza.
Se ti abbandoni a Dio tuo Padre,
obbedisci alla Chiesa tua Madre
e vedi in ogni uomo il tuo fratello:
il silenzio è pietà.
Se chini la fronte nella prova
ed offri in olocausto il tuo dolore
senza chiedere perché al tuo Signore:
Il silenzio è adorazione.
Se soffochi l’ardore delle passioni
e allontani l’inganno della mente
per mantenere il cuore casto e puro:
Il silenzio è amore.
quando non reclami i tuoi diritti,
e ti affidi a Dio per la tua difesa:
il silenzio è mitezza
Quando non riveli le colpe dei fratelli,
quando perdoni senza indagare nel passato,
quando non condanni, ma intercedi nell’intimo:
il silenzio è misericordia.
Quando offri senza lamentarti,
quando non cerchi consolazione dagli uomini,
quando non intervieni,
ma attendi che il seme germogli lentamente:
il silenzio è pazienza.
Quando taci per lasciar emergere i fratelli,
quando celi nel riserbo i doni di Dio,
quando lasci che il tuo agire sia interpretato male,
quando lasci agli altri la gloria dell’impresa:
il silenzio è umiltà.
Quando taci perché è Lui che agisce,
quando rinunci ai suoni, alle voci del mondo
per stare alla Sua presenza,
quando non cerchi comprensione,
perché ti basta essere conosciuto da Lui:
il silenzio è fede.
Se ti affidi a Dio per il tuo futuro,
se credi nell’azione del suo Spirito,
che tutto conduce per il tuo bene:
il silenzio è speranza.
Se ti abbandoni a Dio tuo Padre,
obbedisci alla Chiesa tua Madre
e vedi in ogni uomo il tuo fratello:
il silenzio è pietà.
Se chini la fronte nella prova
ed offri in olocausto il tuo dolore
senza chiedere perché al tuo Signore:
Il silenzio è adorazione.
Se soffochi l’ardore delle passioni
e allontani l’inganno della mente
per mantenere il cuore casto e puro:
Il silenzio è amore.
giovedì 26 febbraio 2009
Generosità
Dai poco se doni le tue ricchezze,
ma se dai te stesso tu doni veramente,
vi sono quelli che danno con gioia
e la gioia è la loro ricompensa.
Nelle loro mani Dio parla
e dietro i loro occhi egli sorride alla terra;
è meglio dare se ce lo chiedono,
ma è meglio capire quando non ci chiedono nulla.
E per chi è generoso
cercare il povero
è una gioia più grande che donare
poiché chi è degno di bere al mare della vita
può riempire la coppa alla tua sorgente.
E voi che ricevete,
non lasciate che la gratitudine vi opprima
per non creare un giogo in voi e in chi vi ha dato.
Piuttosto fate che i suoi doni
diventino ali per volare insieme.
Khalil Gibran (1883 - 1931), poeta, pittore e filosofo libanese
ma se dai te stesso tu doni veramente,
vi sono quelli che danno con gioia
e la gioia è la loro ricompensa.
Nelle loro mani Dio parla
e dietro i loro occhi egli sorride alla terra;
è meglio dare se ce lo chiedono,
ma è meglio capire quando non ci chiedono nulla.
E per chi è generoso
cercare il povero
è una gioia più grande che donare
poiché chi è degno di bere al mare della vita
può riempire la coppa alla tua sorgente.
E voi che ricevete,
non lasciate che la gratitudine vi opprima
per non creare un giogo in voi e in chi vi ha dato.
Piuttosto fate che i suoi doni
diventino ali per volare insieme.
Khalil Gibran (1883 - 1931), poeta, pittore e filosofo libanese
mercoledì 25 febbraio 2009
La gioia e il dolore
La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,
E quella stessa fonte
da cui scaturisce il vostro riso,
è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti ?
Quanto più a fondo vi scava il dolore,
tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino
non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio ?
E il liuto che rasserena il vostro spirito
non è forse lo stesso legno scavato dal coltello ?
Quando siete felici,
guardate nel fondo del vostro cuore
e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi,
guardate ancora nel vostro cuore
e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono:
"La gioia è più grande del dolore",
e altri dicono: "No, è più grande il dolore".
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme,
e se l'una siede con voi alla vostra mensa,
ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento,
così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.”
Kahlil Gibran
E quella stessa fonte
da cui scaturisce il vostro riso,
è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti ?
Quanto più a fondo vi scava il dolore,
tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino
non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio ?
E il liuto che rasserena il vostro spirito
non è forse lo stesso legno scavato dal coltello ?
Quando siete felici,
guardate nel fondo del vostro cuore
e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi,
guardate ancora nel vostro cuore
e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.
Alcuni di voi dicono:
"La gioia è più grande del dolore",
e altri dicono: "No, è più grande il dolore".
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme,
e se l'una siede con voi alla vostra mensa,
ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento,
così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.”
Kahlil Gibran
L'importante è seminare
Semina semina:
l'importante è seminare
- poco, molto, tutto -
il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso
perché splenda intorno a te.
Semina le tue energie
per affrontare le battaglie della vita.
Semina il tuo coraggio
per risollevare quello altrui.
Semina il tuo entusiasmo,
la tua fede, il tuo amore.
Semina le più piccole cose,
i nonnulla.
Semina e abbi fiducia:
ogni chicco arricchirà
un piccolo angolo della terra.
Anonimo
l'importante è seminare
- poco, molto, tutto -
il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso
perché splenda intorno a te.
Semina le tue energie
per affrontare le battaglie della vita.
Semina il tuo coraggio
per risollevare quello altrui.
Semina il tuo entusiasmo,
la tua fede, il tuo amore.
Semina le più piccole cose,
i nonnulla.
Semina e abbi fiducia:
ogni chicco arricchirà
un piccolo angolo della terra.
Anonimo
Ogni giorno è da vivere
Ogni mattina
è una giornata intera
che riceviamo dalle mani di Dio.
Dio ci dà una giornata
da lui stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo
e nulla di "non abbastanza",
nulla di indifferente
e nulla di inutile.
È un capolavoro di giornata
che viene a chiederci
di essere vissuto.
Noi la guardiamo come una pagina di agenda,
segnata d'una cifra e d'un mese.
La trattiamo alla leggera come un foglio di carta.
Se potessimo frugare il mondo
e vedere questo giorno elaborarsi
e nascere dal fondo dei secoli,
comprenderemmo il valore
di un solo giorno umano.
Madeleine Delbrêl (1904 - 1964)
è una giornata intera
che riceviamo dalle mani di Dio.
Dio ci dà una giornata
da lui stesso preparata per noi.
Non vi è nulla di troppo
e nulla di "non abbastanza",
nulla di indifferente
e nulla di inutile.
È un capolavoro di giornata
che viene a chiederci
di essere vissuto.
Noi la guardiamo come una pagina di agenda,
segnata d'una cifra e d'un mese.
La trattiamo alla leggera come un foglio di carta.
Se potessimo frugare il mondo
e vedere questo giorno elaborarsi
e nascere dal fondo dei secoli,
comprenderemmo il valore
di un solo giorno umano.
Madeleine Delbrêl (1904 - 1964)
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