lunedì 3 agosto 2026

Preghiere per il Natale

Signore Gesù, nella corsa ai prepara vi per il Natale, può sfuggirci il motivo della festa: la tua venuta in mezzo a noi!

Come il poeta che si ferma assorto e me e in rima i suoi versi, anche noi siamo chiama a sostare di fronte alla mangiatoia e cogliere la speranza che nasce dall’annuncio della tua nascita.

Aiutaci Signore a vivere il Natale con lo stupore negli occhi e la gratitudine nel cuore per questo grande dono. Amen

Preghiera per la mia famiglia

La mia famiglia non è santa come la tua, Signore.

Ha i suoi difetti, le sue pause, le sue discussioni, le sue ripicche.

Ha tanti passi da fare per crescere a immagine della tua.

Eppure io la amo, mi piace, ne faccio parte con fierezza.

Per questo ti chiedo di benedirla, senza negare i suoi errori e le sue paure,

affinché il tuo pensiero positivo le metta le ali.

Abbiamo bisogno della tua verità per vivere la quotidianità

con sapienza, ottimismo e speranza.

Abbiamo bisogno della tua pace

per trovare le strade migliori di concordia e tolleranza.

Abbiamo bisogno del tuo amore per farci carico gli uni degli altri,

per sperimentare creatività, sicurezza, fiducia.

Abbiamo bisogno di ricordare le tue parole

per trovare risposte, senso e sapore della vita.

Abbiamo bisogno di sognare con te per raggiungere le mete che

hai immaginato per la nostra felicità. Amen

Offerta della Giornata a Maria

O Maria Madre del Verbo incarnato e Madre nostra dolcissima,

siamo qui ai tuoi Piedi mentre sorge un nuovo giorno,

un altro grande dono del Signore.

Deponiamo nelle tue mani e nel tuo cuore tutto il nostro essere.

Noi saremo tuoi nella volontà, nel pensiero, nel cuore, nel corpo.

Tu forma in noi con materna bontà in questo giorno una vita nuova, la vita del tuo Gesù.

Previeni e accompagna o Regina del Cielo,

anche le nostre più piccole azioni con la tua ispirazione materna

affinché ogni cosa sia pura e accetta al momento del Sacrificio santo e immacolato.

Rendici santi o Madre buona;

santi come Gesù ci ha comandato,

come il tuo cuore ci chiede e ardentemente desidera. Amen


Santa Caterina Labouré (1806 – 1876), religiosa francese della Compagnia delle Figlie della Carità

sabato 1 agosto 2026

Non omnis moriar

Non omnis moriar multaque pars mei
vitabit Libitinam usque ego postera
crescam laude recens...

Ho innalzato un monumento più duraturo del bronzo
e più alto della regale maestà delle piramidi, 
che né la pioggia che corrode, né il vento impetuoso
potrà abbattere né l’interminabile corso degli anni e la fuga del tempo.

Non morirò del tutto, anzi una gran parte di me
eviterà la morte; per sempre

io crescerò rinnovato dalla lode dei posteri
finché il pontefice salirà in Campidoglio
con la processione silenziosa delle vergini.

Si dirà che io, dove strepita scrosciante l’Ofanto
e dove Dauno povero d’acque regnò su popoli agresti
da umili origini fatto potente, per primo
ho portato a ritmi italiani la poesia eolica.

Assumiti questo traguardo
conquistato per tuo merito e con l’alloro di Delfi,
Melpomene, di buon grado cingimi i capelli.

Odi III 30

Orazio

venerdì 31 luglio 2026

Il mistero della morte

I tragici avvenimenti di questi tempi di stragi, causate dalle guerre e dal terrorismo, rischiano di banalizzare la morte. Tuttavia essa incute angoscia e paura. Perciò si fa ogni sforzo per non pensare ad essa, per dimenticarla e renderla invisibile. Ma la morte ha un senso? La risposta è che, se la morte biologica è naturale, spiritualmente è una violenza fatta allo spirito umano. Perché, allora, la morte? In realtà, essa è un enigma o, meglio, è un mistero che soltanto la fede cristiana svela pienamente. Questa, infatti, dice che nel piano divino della creazione dell’essere umano non c’era la morte, ma essa è entrata nel mondo attraverso il peccato. Dice, inoltre, che Dio ha salvato l’uomo dal peccato e dalla morte, mediante la morte e la risurrezione del suo Figlio Gesù, il Dio fatto uomo.

La civiltà cattolica, Quaderno 3705, Anno 2004, Volume IV, pag. 209 

Aforismi Defunti

# Comunione dei santi  # Morte

Beati coloro […] che si sono addormentati nell'amore! Perché anche noi vivremo certamente. (Bibbia, Siracide 48,1-4.9-11)

Alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. (Bibbia, Siracide 11, 27)

Poi udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono». (Bibbia, Apocalisse 14, 13)

Tutto è vostro: ...il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. (Bibbia, 1Cor 3,23)

Una lacrima per i defunti evapora; un fiore sulla tomba appassisce; una preghiera, invece, arriva sino al cuore dell'Altissimo. (Sant'Agostino di Ippona)

I morti non sono degli assenti, sono degli invisibili. Tengono i loro occhi pieni di luce fissi nei nostri pieni di lacrime. (Sant'Agostino di Ippona)

Non ti chiedo, Signore, perché ce lo hai tolto. Ti ringrazio per il tempo che ce lo hai lasciato. (Sant'Agostino di Ippona)

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto, non sono più dov'erano, ma sono ovunque noi siamo. (Sant'Agostino di Ippona)

Beatus qui amat te et amicum in te et inimicum propter te. Solus enim nullum carum amittit cui omnes in illo cari sunt, qui non amittitur.
Beato chi ama te e l'amico in te e il nemico per te. Non perde nessuna persona cara solo colui al quale sono tutti cari nell'unico che non si può perdere, te. (Sant'Agostino di Ippona, Confessioni, 4, 9, 14)
Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in colui che non si può perdere.

Quando mi sarò a te unito con tutto il mio essere, più non vi sarà per me né dolore, né travaglio, e viva sarà la mia vita tutta piena di te. (Sant’Agostino di Ippona, Confessioni, X, 28)

La morte non è cattiva, se non siamo diventati noi stessi cattivi. La morte è la grazia, il più grande dono di grazia che Dio concede alle persone che credono in lui. La morte è mansueta, la morte è dolce e gentile... (Dietrich Bonhoeffer)

Alla sera della vita saremo giudicati sull’amore. (San Giovanni della Croce)

Io non muoio, entro nella vita. (Santa Teresa di Lisieux)

Ricordatevi che i morti non solo umanamente si onorano, ma cristianamente si suffragano, beneficando i vivi. (P. Giovanni Semeria)

Il più grande dolore che tu sentirai per i tuoi poveri morti sarà sempre il pensiero di non averli amati abbastanza. (Guido da Borsara)

Non bisogna seppellire i morti due volte: sotto i fiori e dentro i cuori. Ma farli risorgere al nostro fianco, intorno alle cose che hanno amato e amiamo. E al magico richiamo dei nomi, delle date e dei ricordi, saranno vivi con noi, in noi e per noi. Non piangerli con inutili lacrime, ma rievocarli con opere di bene. Non rischiararli con le lampade votive, ma illuminarli con l'amore. Bisogna seppellire i corpi sotterra, ma esaltare le anime nella luce. (Nino Salvaneschi)

I morti aiutano i vivi a portare la vita. (Renzo Pezzani)

É mia abitudine, appresa in famiglia, il pio ricordo dei morti: essi mi hanno fatto sempre buona compagnia. (Giovanni XXIII)

A questo mondo tutto finisce, ma non finisce mai senza dare inizio ad una cosa più bella. (S. Gregorio di Nissa)

Il nostro dolore è immenso, ma noi siamo cristiani, noi possiamo anche sentire e trovare un sollievo nella morte. ...Non piangete sui nostri posti vuoti. Le famiglie cristiane non si scompongono mai: la lontananza accresce nel desiderio del ritorno l'amore, e la morte lo consacra in un vincolo eterno. Non piangete, e se mai non potete trattenere questo umano sollievo, fate che le vostre lacrime non siano senza speranza. Siamo cristiani! (Primo Mazzolari)

Se qualsiasi immaginazione vien meno di fronte alla morte, la Chiesa invece, istruita dalla Rivelazione divina, afferma che l'uomo è stato creato da Dio per un fine di felicità oltre i confini della miseria terrena. (Gaudium et spes, 18)

A questo mondo tutto finisce ma, non finisce mai, senza dare inizio ad una cosa più bella. (S. Gregorio di Nissa)

No, noi non moriamo! Cambiamo semplicemente casa. Questa è la speranza che arride per mezzo della fede e dell'amore a noi cristiani; una speranza che è certezza. Non si tratta d'altro che di un arrivederci. Dio non agisce come un cacciatore in attesa della più piccola negligenza della preda per colpirla. Dio è come un giardiniere che cura i fiori, li irriga, li protegge; li coglie soltanto quando sono più belli e rigogliosi. Dio prende con se le anime quando sono mature.

Distaccandoci dai nostri cari cominciamo a morire. (Giuseppe Giusti)

Fa' che la mia anima si innalzi dove il vivere è calma, e senza morte. (Giuseppe Ungaretti)

La morte non è una luce che si spegne. É mettere fuori la lampada perché è arrivata l'alba. (Rabindranath Tagore)

Tutti quelli che ameranno i poveri in vita non avranno alcuna timore della morte. (San Vincenzo De' Paoli)

La distanza tra il Cielo e la terra non potrà mai separare i cuori che Dio ha unito. (San Francesco di Sales)

È un grande dolore averlo perduto, ma ti ringraziamo, o Dio, di averlo avuto, anzi di averlo ancora, perché chi torna al Signore non esce di casa. (San Girolamo)



lunedì 20 luglio 2026

Ti dicono non piangere

 Ti dicono non piangere.

Ti dicono che è solo un cane, non una persona.

Ti dicono che passerà.

Ti dicono che gli animali non sanno che devono morire.

Ti dicono che l'importante è non farli soffrire.

Ti dicono che puoi averne un altro.

Ti dicono che succederà.

Ti dicono che ci sono dolori più insopportabili.

Ma non sanno quante volte hai guardato il tuo cane negli occhi.

Non sanno quante volte sei stato tu e il tuo cane a guardare nell'oscurità.

Non sanno quante volte è stato il tuo cane l'unico che è stato al tuo fianco.

Non sanno che l'unico che non ti ha giudicato è il tuo cane.

Non sanno quanta paura hai avuto la notte in cui ti hanno svegliato i suoi lamenti.

Non sanno quante volte ha dormito il tuo cane vicino a te.

Non sanno quanto sei cambiato da quando il cane è diventato parte della tua vita.

Non sanno quante volte lo hai abbracciato quando era malato.

Non sanno quante volte hai finto di non vedere quando i suoi capelli diventavano sempre più bianchi.

Non sanno quante volte hai parlato al tuo cane, l'unico che ti ascolta davvero.

Non sanno quanto sei stato bello per il tuo cane.

Non sanno che è stato solo il tuo cane a sapere che stavi soffrendo.

Non sanno quali sentimenti ti ha fatto provare il tuo cane.

Non sanno cosa si prova a vedere il tuo cane anziano che si sforza a venire a salutarti.

Non sanno che quando le cose andavano male, l'unico che non se ne è andato è il tuo cane.

Non sanno che il tuo cane si fida di te, in ogni istante della sua vita, anche all'ultimo.

Non sanno quanto il tuo cane ti ha amato, e quel poco che gli bastava per essere felice, perché a lui bastavi tu.

Non sanno che piangere per un cane è una delle cose più nobili, significative, vere e pulite che puoi fare.

Non sanno dell'ultima volta che lo hai spostato con difficoltà... facendo attenzione a non fargli del male.

Non sanno cosa hai sentito quando gli hai accarezzato la faccia negli ultimi momenti della sua vita... 


E. Grandi