giovedì 30 gennaio 2025
Benedizione nuziale
lunedì 26 febbraio 2024
La moglie e il marito ideale
Mulla Nasrudin era seduto nel negozio del tè quando arrivò un vicino per parlare con lui.
“Sto per sposarmi, Mulla - gli disse l’amico - e sono molto emozionato. Tu non hai mai pensato di sposarti?”
Nasrudin rispose:
“Sì, ci ho pensato. Quand’ero giovane lo desideravo molto. Volevo trovare la moglie perfetta.
Mi sono messo in viaggio per cercarla e sono andato a Damasco. Là ho incontrato una bella donna piena di grazia, gentile e molto spirituale, ma che non conosceva il mondo.
Allora mi sono rimesso in viaggio e sono andato a Isphahan. Là ho incontrato una donna che era sia spirituale che mondana, bella sotto molti punti di vista, ma non riuscivamo a comunicare.
Alla fine sono andato al Cairo e dopo molte ricerche l’ho trovata. Era profonda di spirito, piena di grazia, bella sotto tutti i punti di vista, a suo agio sia nel mondo che nei regni che lo trascendono. Sentivo di aver trovato la moglie ideale!”
L’amico gli fece un’altra domanda:
“Allora perché non l’hai sposata, Mulla?
“Ahimè - disse Nasrudin scuotendo la testa - anche lei stava cercando il marito ideale!”
Il segreto dei pesci rossi
giovedì 15 febbraio 2024
Matrimonio: l'esperienza umana che all’origine Dio ha posto come fondamento e come paradigma di ogni relazione
Ogni esperienza umana, se letta e vissuta nella relazione con Dio, svela la sua identità più profonda per il fatto che appare come espressione di un ‘disegno’ del Creatore. L’esperienza universale del rapporto tra donna e uomo, che nell’arco dei secoli ha assunto forme e significati diversi, alla luce della Rivelazione si manifesta come attuazione di una volontà benefica del medesimo Creatore tesa a procurare pienezza di vita agli esseri umani. L’istituto del matrimonio, la cui valenza simbolica emerge alla coscienza con alterne vicende nella storia delle culture, non è pertanto estraneo all’azione salvifica di Dio. Per questo nella tradizione cristiana si è giunti a considerarlo sacramento. In verità, il percorso che ha portato a tale visione non è stato lineare, anche per la variazione della concezione della sessualità in dipendenza da una lettura globale dell’esistenza umana. La comprensione sacramentale dell’istituto matrimoniale, per la cui salvaguardia ha dato un contributo notevole la normazione giuridica, ha poi permesso di rivalutare la medesima sessualità, riscattandola dalle concezioni mitologiche antiche e moderne, mediante la sua collocazione nel destino stabilito dal Creatore per gli esseri umani e la redenzione del rapporto tra uomo e donna dalla immediatezza dell’impulso. La sacramentalità del matrimonio, lungi dal ‘sacralizzare’ la relazione umana più completa, la rende trasparenza dell’alleanza tra Dio e l’umanità e la connota con le caratteristiche proprie di questa medesima alleanza.
Nuovo corso di teologia sistematica. Il matrimonio, Brescia, Ed. Queriniana, 2021
Maurizio Aliotta, presbitero e docente di teologia italiano
mercoledì 3 aprile 2013
Le beatitudini degli sposi
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,3).
Beati voi coniugi, quando siete capaci di fare grandi rinunzie per amore dell'altro; beati voi, quando, consapevoli della vostra inadeguatezza di fronte ai problemi della vita, li deponete insieme ai piedi del Signore.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati (Mt 5,4).
Beati voi, quando la prova vi trova uniti, quando la preghiera comune diventa lo strumento per affrontarla, quando vi lasciate illuminare dallo Spirito per gioire e crescere nella conoscenza del progetto di Dio su di voi. La sua consolazione sarà la vostra forza.
Beati i miti, perché erediteranno la terra (Mt 5,5).
Beati voi, quando non date sfogo alla vostra aggressività, quando abbandonate il linguaggio prepotente dell'offesa e della rivendicazione dei meriti, del giudizio o della spartizione fredda dei compiti e assumete le vesti della mitezza inerme e generosa, della tenerezza ospitale e gratuita, del dono disarmato di voi stessi.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati (Mt 5,6).
Beati voi, quando vi lasciate guidare dalla Parola di Dio per distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è, quando lo insegnate ai vostri figli, quando desiderate che a tutto il mondo arrivi il messaggio di speranza contenuto nel Vangelo. Beati voi, quando la vostra vita diventa testimonianza viva della Parola che salva.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5,7).
Beati voi, quando avrete imparato a perdonarvi, ad accettarvi nella vostra debolezza e fragilità, beati voi, quando della crisi fate un momento di crescita personale e comune, quando la vostra riconciliazione diventa pedagogia d'amore per i vostri figli.
Beati i puri di cuore perché vedranno Dio (Mt 5,8).
Beati voi sposi, quando sgombrate gli occhi e la mente dalle lusinghe del mondo e guardate a ciò che è essenziale, cercandolo nella Parola di Dio. Beati voi, quando la Parola diventa stile di vita, quando vi riconosceranno discepoli di Cristo, pur restando in silenzio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio (Mt 5,9).
Beati voi, uniti nel Sacro Vincolo del Matrimonio, quando coltivate la pace nelle relazioni all'interno della vostra famiglia, beati voi quando, usciti fuori dell'appartamento, sentite insopprimibile il desiderio di creare ponti, di collegare cuori con l'infinita misericordia di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,10).
Beati voi, quando decidete di andare contro corrente e rimanete sordi alle logiche del mondo. Beati voi, quando mostrate la bellezza del progetto di Dio sulla famiglia e lo sostenete con la tenacia e la forza che solo il Signore può dare. Beati voi quando, attaccati da ogni parte, continuate a mostrare la gioia del mattino di Pasqua.
