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domenica 14 giugno 2026

L'esistenza di Dio e l'atto di fede nel nulla

Noi siamo l'unica forma di materia vivente dotata della straordinaria proprietà detta ragione. È grazie a questa proprietà che è stata inventata la memoria collettiva permanente, meglio nota come scrittura. È così che possiamo sapere cosa pensava Voltaire sulla catastrofe naturale che distrusse Lisbona. Ed è sempre grazie alla scrittura che i nostri posteri potranno sapere cosa stiamo facendo noi avendo a disposizione la logica rigorosa teorica (meglio nota come matematica) e la logica rigorosa sperimentale (meglio nota come scienza). 

La scienza ci dice che non è possibile derivare dal caos la logica che regge il mondo, dall'universo sub-nucleare all'universo fatto con stelle e galassie. Se c'è una logica deve esserci un Autore. L'ateismo, partendo dall'esistenza di tutti i drammi che affliggono l'umanità, sostiene che se Dio esistesse queste tragedie non potrebbero esistere. Cristo è il simbolo della difesa dei valori della vita e della dignità umana. Che sia figlio di Dio è un problema che riguarda la sfera trascendentale della nostra esistenza. 

Negare l'esistenza di Dio però equivale a dire che non esiste l'autore della logica rigorosa che regge il mondo. Tutto dovrebbe esaurirsi nella sfera dell'immanente la cui più grande conquista è la scienza. La scienza però non ha mai scoperto nulla che sia in contrasto con l'esistenza di Dio. L'ateismo, quindi, non è un atto di rigore logico teorico, ma un atto di fede nel nulla.

Antonino Zichichi (1929 - 2026), fisico e divulgatore scientifico italiano

venerdì 15 settembre 2023

Aforismi Scienza e Fede

La religione senza la scienza è cieca,
la scienza senza la religione è zoppa. (Albert Einstein)

La natura è costruita in maniera tale che non c'è dubbio che non possa esser costruita così per un caso. Più uno studia i fenomeni della natura, più si convince profondamente di ciò. Esistono delle leggi naturali di una profondità e di una bellezza incredibili. Non si può pensare che tutto ciò si riduca ad un accumulo di molecole. (…) Più ci guardi dentro, più capisci che non ha a che fare col caso. (Carlo Rubbia (1934), premio Nobel per la Fisica 1984, La tentazione del credere, 1987)

Vedo tanti libri di scienza comprati dalle biblioteche universitarie di teologia ma pochissimi libri di teologia comprati da biblioteche universitarie di scienze. (Daniel Dennett) 

lunedì 27 febbraio 2023

Cosa dicono i nostri scienziati della Bibbia?


Un giorno un uomo di 75 anni viaggiava in treno leggendo un libro durante il tragitto. Al suo fianco viaggiava un giovane universitario. Improvvisamente, il giovane si rende conto che il libro che sta leggendo il vecchio è una Bibbia e gli chiede: «Credi ancora in quel libro pieno di favole e sciocchezze?»

«Sì certo», gli rispose il vecchio, «Voi pen
sate che mi stia sbagliando nel farlo?».

Il giovane rispose: «Certo! Penso che lei, signore, dovrebbe dedicarsi allo studio della scienza e della storia del mondo. Solo persone senza cultura e i fanatici credono ancora in queste sciocchezze. Vi farebbe bene studiare e informarvi meglio! Sapere cosa dicono gli scienziati di queste cose».

Il signore anziano con molta calma gli disse: «E dimmi, giovane, è questo che dicono i nostri scienziati della Bibbia?».

Il giovane gli rispose: «Sì, esatto. Ora purtroppo devo scendere, non ho tempo di spiegarti, ma lasciami il tuo nome con il tuo indirizzo, così posso inviarti del materiale scientifico per posta, in modo da illuminarti sulle questioni che contano davvero per il mondo».

Il vecchio allora, con molta pazienza, aprì la tasca del cappotto e diede al giovane universitario il suo biglietto da visita. Il giovane prese il biglietto, e nel leggerlo sgranò gli occhi. Sul biglietto c'era scritto: Dottor Louis Pasteur, Direttore dell'Istituto nazionale di ricerca scientifica dell'Università nazionale francese.

Fatto accaduto nel 1892.

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