La gente seguiva,
gente in lutto e che piangeva;
gente in lutto e che aveva l'aria di piangere,
tra i primi non in lutto alcuni piangevano;
e gli altri non in lutto non facevano più nulla, o meglio,
gente in lutto e che piangeva;
gente in lutto e che aveva l'aria di piangere,
tra i primi non in lutto alcuni piangevano;
e gli altri non in lutto non facevano più nulla, o meglio,
si annoiavano o chiacchieravano.
All'uscita del cimitero,
le persone in lutto singhiozzavano: tutto è finito;
le altre persone in lutto sussurravano: via, coraggio, è finita;
le prime persone non in lutto mormoravano: poveretto, così finisce tutto!
E le altre respiravano: uf, è finito!
Ed io pensavo che tutto cominciava!
Sì, era terminata la prova generale, ma la rappresentazione eterna iniziava.
Era terminato il tirocinio, ma l'esecuzione eterna iniziava,
Era terminata la lenta gestazione, ma la vita eterna iniziava.
Era appena nato,
nato alla Vita;
quella buona,
quella vera,
la Vita Eterna.
Come se i morti esistessero!
Era terminato il tirocinio, ma l'esecuzione eterna iniziava,
Era terminata la lenta gestazione, ma la vita eterna iniziava.
Era appena nato,
nato alla Vita;
quella buona,
quella vera,
la Vita Eterna.
Come se i morti esistessero!
Non vi sono morti, Signore,
non vi sono che viventi, sulla nostra terra e nell'al di là.
La morte esiste, Signore,
ma non è che un momento,
un istante, un secondo, un passo,
il passo dal provvisorio al definitivo, il passo del temporale all'eterno.
Così muore il bambino quando nasce l'adolescente,
il bruco quando si libra la farfalla,
il grano quando si annuncia la spiga.
non vi sono che viventi, sulla nostra terra e nell'al di là.
La morte esiste, Signore,
ma non è che un momento,
un istante, un secondo, un passo,
il passo dal provvisorio al definitivo, il passo del temporale all'eterno.
Così muore il bambino quando nasce l'adolescente,
il bruco quando si libra la farfalla,
il grano quando si annuncia la spiga.
Morte, personaggio grottesco, orco per i bambini, fantasma inesistente.
Tu mi fai ridere.
Ma tu mi ripugni,
tu terrorizzi il Mondo,
tu spaventi e inganni gli uomini,
e tuttavia non esisti che per la Vita,
e non sei capace di rapirci quelli che amiamo.
Tu mi fai ridere.
Ma tu mi ripugni,
tu terrorizzi il Mondo,
tu spaventi e inganni gli uomini,
e tuttavia non esisti che per la Vita,
e non sei capace di rapirci quelli che amiamo.
Ma dove sono, Signore, quelli che da vivi ho amato?
Sono nell'Estasi, santamente intenti ad amare al ritmo della Trinità?
Sono torturati nella notte, ardenti del desiderio di amare infinitamente?
Sono disperati, condannati a se stessi perché si sono preferiti agli altri;
Sono nell'Estasi, santamente intenti ad amare al ritmo della Trinità?
Sono torturati nella notte, ardenti del desiderio di amare infinitamente?
Sono disperati, condannati a se stessi perché si sono preferiti agli altri;
consumati di odio, perché non possono più amare?
Signore, sono vicini a me i miei morti;
So che vivono nell'ombra;
Non li vedo più con i miei occhi, perché hanno per un istante abbandonato
Signore, sono vicini a me i miei morti;
So che vivono nell'ombra;
Non li vedo più con i miei occhi, perché hanno per un istante abbandonato
il loro rivestimento di carne come si lascia un vestito consunto o passato di moda.
La loro anima priva del loro rivestimento ormai non mi fa più segno alcuno.
Ma in Te Signore, Sento che mi chiamano,
vedo che mi invitano,
sento che mi consigliano,
perché mi sono maggiormente presenti.
Ma in Te Signore, Sento che mi chiamano,
vedo che mi invitano,
sento che mi consigliano,
perché mi sono maggiormente presenti.
Un tempo, le nostre carni si toccavano, ma non le nostre anime.
Ora li incontro, quando incontro Te,
li ricevo in me, quando ricevo Te,
li porto quando porto Te,
li amo quando amo Te.
li ricevo in me, quando ricevo Te,
li porto quando porto Te,
li amo quando amo Te.
O miei Morti, eterni viventi che vivete in me,
aiutatemi a ben imparare, in questa breve vita, a vivere eternamente.
Signore, Ti amo e voglio amarTI maggiormente,
Tu eterni gli amori e io voglio eternamente amare.
Il funerale in Preghiere, Ed. Marietti
Michel Quoist
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