Visualizzazione post con etichetta Sapienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sapienza. Mostra tutti i post

domenica 8 marzo 2026

Aforismi Sapienza

Zeus, chi mai esso sia, se con questo nome gli è caro essere chiamato, con questo lo invoco: tutto considerato, non ho nulla che regga il confronto se non Zeus... guidando i mortali verso la sapienza, ha posto in vigore la legge che si apprenda attraverso sofferenza.
(Eschilo, Inno a Zeus dell'Agamennone, vv. 159-165 e 176-178)

Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho capito che anche questo è un correre dietro al vento. Infatti:
molta sapienza, molto affanno;
chi accresce il sapere aumenta il dolore.
(Qoèlet, 1 17 - 18)



mercoledì 13 novembre 2024

Il vero sapere

Non dimostro di sapere tante cose se non si sa il modo di saperle.

Vi sono, infatti, coloro che vogliono sapere soltanto per sapere: è curiosità.

Vi sono coloro che vogliono sapere per essere considerati sapienti: è vanità.

Vi sono coloro che vogliono sapere per vendere la loro scienza: è un turpe guadagno.

Vi sono coloro che vogliono sapere per edificare se stessi: è prudenza.

Vi sono, infine, coloro che vogliono sapere per edificare gli altri: è carità.

Sermoni sul Cantico dei Cantici, XXXVI, 3

É grande chi, colpito dalla sventura, non perde neanche un po' la sapienza; non meno grande è chi, baciato dalla fortuna, non se ne lascia illudere. Ma è più facile trovare chi ha saputo conservare la sapienza nella sfortuna, che chi non la perse nella buona sorte. Ritengo più meritevole di lode e più grande colui che nella prosperità non s'è lasciato andare nemmeno ad una risata eccessiva, ad un linguaggio altezzoso e a una cura esagerata per l'abbigliamento e per il corpo.

La considerazione, II,XII,21

Bernardo di Chiaravalle (1090 – 1153), monaco cristiano, abate e teologo francese dell'ordine cistercense, santo

martedì 11 luglio 2023

Una sete che non prosciuga la fonte

Rallegrati perché sei stato saziato, ma non rattristarti per il fatto che la ricchezza della parola ti superi. Colui che ha sete è lieto di bere, ma non si rattrista perché non riesce a prosciugare la fonte. 

Commento al Diatessaron

 Efrem il Siro (306 – 373), teologo e scrittore siro, santo

sabato 6 febbraio 2016

Lettera di San Tommaso d'Aquino a uno studente

«Carissimo in Cristo, Giovanni,
giacché mi hai chiesto in che modo tu debba applicarti allo studio per acquistare il tesoro della scienza, ecco in proposito il mio consiglio.
Non voler entrare subito in mare ma arrivaci attraverso i ruscelli, perché è dalle cose più facili che bisogna pervenire alle più difficili.
Questo dunque è l'avviso mio che ti servirà di regola.
Voglio che tu sia tardo a parlare e restio a scendere in parlatorio.
Abbi purità di coscienza.
Non tralasciare di attendere alla preghiera.
Sii amante della tua cella.
Mostrati amabile con tutti.
Non essere per nulla curioso dei fatti altrui.
Non essere troppo familiare con nessuno, perché la familiarità eccessiva genera disprezzo e dà occasione di trascurare lo studio.
Non t'intromettere in nessun modo ne discorsi e nei fatti secolari.
Non divagare su tutto.
Non lasciar d'imitare gli esempi dei santi e dei buoni.
Non guardare chi è colui che parla, ma tieni a mente tutto ciò che di buono egli dice.
Procura di comprendere ciò che leggi ed ascolti.
Certìficati delle cose dubbie e studiati di riporre nello scrigno della memoria tutto quello che ti sarà possibile.
Non cercare infine cose superiori alla tua capacità.
Seguendo queste norme, metterai fronde e produrrai utili frutti nella vigna del Signore, in tutti i giorni di tua vita.
Mettendo in pratica questi insegnamenti potrai raggiungere la mèta alla quale tu aspiri.
Stai bene».

I consigli di San Tommaso d'Aquino a chi studia sono quindi di:
1. Progredire gradualmente nelle difficoltà, procedendo con ordine – per acquistare la scienza di qualcosa infatti occorre conoscerne i termini e gli elementi – e apprendendo il metodo con l’affidarsi a un buon maestro: l’ingordigia famelica porta all'indigestione. 2. Fare silenzio: è l’attitudine contemplativa del filosofo, una specie di abitudine alla perfezione e alla bellezza. 3. Avere una coscienza pura cioè serena. 4. Coltivare la preghiera. Occorre chiedere a Dio la lucidità del nostro microcosmo perché rispecchi in sé il cosmo. 5. Saper vivere in solitudine. 6. Avere un comportamento amabile con il prossimo. Qualità quasi indispensabile per la comunicazione con gli altri. 7. Bandire la vana curiosità. Le chiacchiere sono inutili e dannose: sciupano il senso di nobiltà del giudizio filosofico e la bellezza dei rapporti. 8. Evitare l’eccessiva familiarità con gli altri. Degenerazione dell’amicizia è trattare gli altri come ciò di cui disporre. 9. Distaccarsi dalle vicende altrui, cioè, non “ficcanasare”! 10. Evitare la dispersione. I tuttologi sono quelli che pretendono di sapere tutto, i filosofi, invece, sono contemplativi dialettici dell’intero. 11. Imitare i buoni esempi: il contatto con uno spirito superiore eleva lo spirito del discepolo. 12. Evitare i pregiudizi: il pregiudizio fa perdere la possibilità di arricchirsi. 13. Comprendere ciò che si apprende. La filosofia non è erudizione, ma cultura, cioè perfezionamento. La ragione discorre per capire. 14. Dissipare i dubbi. Il dubbio è funzionale: non ci si può adagiare in esso. 15. Arricchire il tesoro della memoria. Esercitare tecnicamente la memoria: a. Associare concetti astratti a immagini. b. Disporre in ordine ciò che si vuol memorizzare. c. Avere passione per ciò che si vuole memorizzare. d. Ripetizione meditativa della stessa materia. e. Scrivere ciò che si intende memorizzare. 16. Evitare la presunzione: ci vuole umiltà!
L'intelligenza della fede, Ed. Studio Domenicano, 2012
Giuseppe Barzaghi

mercoledì 24 luglio 2013

Bellezza della sapienza

"L'amore per tale bellezza - la sapienza - può avere questo criterio di misura che non solo non la invidio agli altri, ma procuro anche che molti con me la desiderino, ad essa con me tendano, con me la posseggano e con me la godano. Ed essi mi saranno tanto più amici quanto più l'amata sarà posseduta in comune". 
Soliloqui
Agostino di Ippona (354 – 430), vescovo, santo

sabato 22 ottobre 2011

Il bello di ogni stagione


Un uomo aveva quattro figli. Egli desiderava che i suoi figli imparassero a non ...giudicare le cose in fretta, per questo, invitò ognuno di loro a fare un viaggio, per osservare un albero, che era piantato in un luogo lontano. Il primo figlio andò là in Inverno, il secondo in Primavera, il terzo in Estate, e il quarto, in Autunno. Quando l'ultimo rientrò, li riunì, e chiese loro di descrivere quello che avevano visto.

Il primo figlio disse che l'albero era brutto, torto e piegato.

Il secondo figlio disse invece che l'albero era ricoperto di gemme verdi e promesse di vita.

Il terzo figlio era in disaccordo; disse che era coperto di fiori, che avevano un profumo tanto dolce, ed erano tanto belli da fargli dire che fossero la cosa più bella che avesse mai visto.

L'ultimo figlio era in disaccordo con tutti gli altri; disse che l'albero era carico di frutta, vita e promesse.

L'uomo allora spiegò ai suoi figli che tutte le risposte erano esatte poiché ognuno aveva visto solo una stagione della vita dell'albero. Egli disse che non si può giudicare un albero, o una persona, per una sola stagione, e che la loro essenza, il piacere, l'allegria e l'amore che vengono da quella vita può essere misurato solo alla fine, quando tutte le stagioni sono complete.

Se rinunci all'inverno perderai la promessa della primavera, la ricchezza dell'estate, la bellezza dell'Autunno. Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di ciò che verrà dopo. Non giudicare la tua vita in una stagione difficile. Persevera attraverso le difficoltà, e sicuramente tempi migliori verranno quando meno te lo aspetti!

Vivi ogni tua stagione con gioia.

sabato 15 maggio 2010

La filosofia via meravigliosa

Bisogna mostrare che cosa sia la filosofia nel suo complesso, quale sia la sua caratteristica, di quanti elementi si componga e quanta fatica implichi. Allora chi ascolta, se è veramente Filosofo, cioè idoneo alla filosofia e degno di essa, perché dotato di natura divina, pensa che quella di cui sente parlare sia una via meravigliosa, da imboccare immediatamente, perché non potrebbe vivere facendo altro. Quindi unendo i propri sforzi a quelli di colui che gli indica la via, non si dà pace prima di aver acquisito completamente il suo fine, o prima di aver raggiunto tanta forza da esser in grado, da solo, senza nessuno che lo guidi, di procedere su quella strada.

Lettera Settima, 340

Platone (427 - 347 a.C.), filosofo greco

domenica 21 marzo 2010

Il fascio di ramoscelli

Un padre raccomandava sempre ai suoi figli di vivere d'accordo, ma essi non lo ascoltavano. Un giorno si fece portare un fascio di ramoscelli ancora verdi e disse:
«Rompetelo».
A dispetto di tutti i loro sforzi, i figli non vi riuscirono. Il padre slegò i ramoscelli e disse loro di romperli, uno dopo l'altro.
I figli lo fecero facilmente.
Allora il padre disse:
«Voi siete come questi ramoscelli; se vivrete uniti e d'accordo, nessuno potrà far nulla contro di voi: ma se litigherete e vivrete divisi, il primo venuto avrà ragione di voi».

Lev Tolstoj (1828 – 1910), scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo

giovedì 11 marzo 2010

Le cose che ho imparato nella vita

- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
- Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
- Che la pazienza richiede molta pratica.
- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
- Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
- Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
- La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
- È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
- Non cercare le apparenze, possono ingannare.
- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
- L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un tè.
- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

Paulo Coelho, poeta e scrittore brasiliano

mercoledì 3 marzo 2010

Contemplazione

Possiamo servire questo Stato più grande anche conducendo una vita ritirata, anzi non so se vi sia qualcosa di meglio di una vita contemplativa, ove ricerchiamo cosa sia la virtù, se ve ne sia una sola o più d'una, se sia la natura o l'arte a rendere gli uomini virtuosi;[...] quale sia la sede di Dio, se Egli si limiti a contemplare la sua creazione, o se ne occupi ancora, se sia fuori di essa e la ricomprenda in sé o se sia immanente al tutto; se il mondo sia immortale o da annoverare fra le cose caduche con un termine temporale. Chi contempla queste cose che servizio presta a Dio? Che un'opera tanto grande non resti senza un testimone.

L'ozio

Lucio Anneo Seneca, (4 a.C. – 65), filosofo, politico e drammaturgo romano

martedì 9 febbraio 2010

L'ottimismo

L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé.

Dietrich Bonhoeffer (1906 - 1945), pastore e teologo tedesco

giovedì 22 ottobre 2009

La saggezza si conquista attraverso la sofferenza

Zeus, chi mai esso sia, se con questo nome gli è caro essere chiamato, con questo lo invoco: tutto considerato, non ho nulla che regga il confronto se non Zeus... guidando i mortali verso la sapienza, ha posto in vigore la legge che si apprenda attraverso sofferenza.
[Dall'Inno a Zeus dell'Agamennone, vv. 159-165 e 176-178]
Eschilo (525 a.C. – 456 a.C.), drammaturgo greco

giovedì 26 marzo 2009

La causa ultima di tutto l'universo

Ille igitur qui considerat simpliciter altissimam causam totius universi, quae Deus est, maxime sapiens dicitur.
[ Summa Theologiae Iª q. 1 a. 6 co. ]

Tommaso d'Aquino (1225 - 1274), santo, sacerdote domenicano, teologo e filosofo