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martedì 18 novembre 2025

Vieni, chiunque tu sia

Vieni, vieni, chiunque tu sia, vieni!

Sei un miscredente, un idolatra?… anche se non credi in nulla, Vieni!

La nostra casa non è un luogo di disperazione,

e anche se hai infranto mille volte le tue promesse,

vieni, ancora una volta vieni...


Mawlana Jalaluddin Rumi, poeta mistico del XIII secolo

martedì 22 novembre 2022

Ciò che ci unisce è più grande di ciò che ci divide

Ho sentito qualcosa di meraviglioso, non solo musica, ma anche l'invito a questa celebrazione. È tutto così nuovo. Tutto quello che avevo conosciuto prima era una Terra che sembrava essere in subbuglio [...].

Ora il mondo sembra ancora più distante e diviso. Come possono riunirsi così tanti Paesi, lingue e culture, se solo un modo è accettato?

- Siamo stati educati a credere che eravamo dispersi su questa Terra come nazioni, come tribù, in modo da poter imparare gli uni dagli altri e trovare la bellezza nelle differenze.

Lo vedo, perché ciò che ci unisce qui in questo momento è molto più grande di ciò che ci divide. Come possiamo farlo durare più a lungo di oggi?

- Con tolleranza e rispetto: possiamo vivere insieme sotto un'unica grande tenda beduina, che ovunque viene costruita, là c'è la casa. Quando ti chiamiamo qui, ti diamo il benvenuto nella nostra casa.

Quindi ci riuniamo qui come una grande tribù e la Terra è la tenda in cui viviamo tutti.

- Insieme possiamo chiamare tutti a unirsi a noi. Questo è un appello al mondo intero. 

C’è un filo conduttore di speranza, giubilo e rispetto. Possiamo capire o meno le parole, ma nella parte più profonda di noi stessi dobbiamo capire e apprezzare le emozioni che ci uniscono tutti.

Discorso alla cerimonia d’apertura dei Mondiali di calcio del Qatar 2022 (20 Novembre 2022)


Morgan Freeman, attore, regista e narratore statunitense in dialogo con Ghanim al Muftah, imprenditore qatarino, nato con la sindrome da regressione caudale.

domenica 3 maggio 2020

Aforismi Tolleranza

Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere. (Evelyn Beatrice Hall)
Questa frase - erroneamente attribuita a Voltaire - fu scritta nel 1906 da Evelyn Beatrice Hall in 'The Friends of Voltaire' con lo pseudonimo di S. G. Tallentyre. 

La tolleranza arriverà ad un tale livello che alle persone intelligenti sarà vietato fare qualsiasi riflessione per non offendere gli imbecilli. Citazione erroneamente attribuita a Fëdor Michajlovič Dostoevskij o a Mikhail Bulgakov.

Se la tolleranza democratica fosse stata ritirata quando i futuri capi cominciarono la loro campagna, l'umanità avrebbe avuto la possibilità di evitare Auschwitz e una guerra mondiale. (Herbert Marcuse)

La tolleranza, al pari della libertà, non può essere illimitata, altrimenti si autodistrugge. (Karl Popper)

La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se abbiamo un’illimitata tolleranza anche verso coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi. (Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici, 1945)

Un tulipano non si sforza d'impressionare nessuno. Non lotta per essere diverso da una rosa. Non ne ha bisogno. È diverso. E in un giardino c'è spazio per ogni fiore. (Marianne Williamson)

Tutte le idee vanno rispettate. Il fascismo, no. Non è un'idea. É la morte di tutte le idee. L'unico modo di intendere il fascismo è combatterlo. (Sandro Pertini)

Quanto più una società si allontana dalla verità, tanto più odierà coloro che la dicono. (Selwyn Duke)

Che progressi stiamo facendo. Nel Medioevo mi avrebbero bruciato. Ora si accontentano di bruciare i miei libri (Sigmund Freud ...dopo che il nazista bruciò i suoi libri)

La tolleranza diventa un crimine quando si applica al male. (Thomas Mann)


giovedì 15 gennaio 2015

Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli!



Preghiera a Dio

Dunque non è più agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi e di tutti i tempi: se è permesso a delle deboli creature perse nella tua immensità e impercettibili al resto dell’universo osare chiedere qualcosa a te, che hai dato tutto, a te i cui decreti sono immutabili quanto eterni, degnati di guardare con pietà gli errori insiti nella nostra natura; che questi errori non causino la nostra rovina.

Tu non ci hai dato un cuore per odiarci e delle mani per sgozzarci; fa’ che ci aiutiamo a vicenda a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera; fa’ che le piccole differenze tra i vestiti che coprono i nostri deboli corpi, tra tutti i nostri linguaggi insufficienti, tra tutti i nostri usi ridicoli, tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate, tra tutte le nostre condizioni così disuguali ai nostri occhi e così eque davanti a te; che tutte queste piccole sfumature che distinguono l’uno dall'altro gli atomi chiamati ‘uomini’ non siano dei marchi di odio e persecuzione; che coloro che accendono dei ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole; che coloro che coprono la loro veste con un telo bianco per dire che bisogna amarti non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera; che sia la stessa cosa adorarti in un dialetto formatosi da una lingua antica o in un dialetto più recente; che quelli il cui abito è tinto di rosso o di viola, che dominano su una piccola briciola di un piccolo mucchio di terra di questo mondo, e che possiedono qualche frammento arrotondato di un certo metallo, gioiscano senza orgoglio di ciò che essi chiamano splendore e ricchezza, e che gli altri li guardino senza invidia: perché tu sai che non c’è né di che invidiare né di che inorgoglirsi di queste cose vane.

Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli! Che essi abbiano in orrore la tirannide esercitata sugli animi, così come esecrano il brigantaggio che strappa con la forza il frutto del lavoro e dell'industria pacifica! Se i flagelli della guerra sono inevitabili, non odiamoci però, non laceriamoci a vicenda quando regna la pace, e impieghiamo l'istante della nostra esistenza per benedire egualmente, in mille lingue diverse, dal Siam sino alla California, la tua bontà che questo istante ci ha dato.
(Trattato sulla tolleranza, 1763)

Voltaire (François-Marie Arouet), 1694 – 1778,  filosofo, drammaturgo, storico e scrittore francese