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martedì 9 gennaio 2024

Preghiera per ottenere il vero spirito del sacerdozio di Cristo

Signore Gesù Cristo, figlio del Dio vivente, parola eterna del Padre, sommo sacerdote di tutti gli uomini.

Ti ringraziamo perché ci hai voluto preparare al tuo sacerdozio. 

Riconosciamo che tu hai scelto noi, non noi te. 

Riconosciamo di essere indegni e deboli e incapaci, se la tua grazia non ci aiuta, di seguire la tua chiamata. Eppure tu ci hai disposti e preparati. Dobbiamo essere tuoi testimoni. 

Ti ringraziamo perché ci hai fatto i messaggeri di un alto decreto. Dobbiamo proclamare la tua verità. 

Ti celebriamo, parola di verità eterna. Dobbiamo rinnovare il tuo sacrificio. Amministrare la tua grazia. 

Ti benediciamo bontà del Padre diventata uomo e ti diciamo grazie, solo grazie, perché li hai chiamati nel tuo santuario, al tuo altare, nella tua missione sacerdotale. Anche per noi parlasti, quando venisti nel mondo. Ecco che vengo anch'io, per fare la tua volontà, mi hai preparato un corpo.

[…] Anche a noi era rivolto quanto dicesti agli apostoli: Non vacilli il vostro cuore; perché siete tanto paurosi, uomini di poca fede, ecco io vi ho scelti affinché andiate e portiate frutto; il discepolo non è superiore al maestro; chi non abbandona tutto, non può essere mio discepolo. 

[…] Tu ci mandi per le vie degli uomini, spesso interminabili, faticose e squallide per il nostro cuore debole e impaziente. Perciò ti preghiamo: donaci il tuo Santo Spirito, donaci in questo pellegrinaggio sempre nuovo lo spirito del tuo sacerdozio, lo spirito del timore di Dio, lo spirito della contrizione, dell'umiltà, del casto timore di offendere la santità di Dio attraverso il peccato, lo spirito della fede e dell'amore alla preghiera, lo spirito della purezza e della temperanza sciente e coraggiosa, lo spirito della scienza e della sapienza, dell'amore fraterno e dell'unità che non conosce invidia e litigio, della gioia e della fiducia, della magnanimità e della cordialità, lo spirito dell’obbedienza, della pazienza e dell'amore alla tua croce santa. Concedici di aver Dio tuo Padre davanti agli occhi in questo cammino, di camminare alla sua santa presenza, di lavorare con onestà a purificare i nostri cuori, di esercitare tra di noi la solidarietà dei fratelli, di portare l'uno i pesi dell'altro e adempiere così la tua legge.

Fa’ che ogni giorno ti rassomigliamo di più, eterna Sapienza divina, lavorando e lottando con fedeltà, continuità, altruismo. 

[…] Tu ci guardi e il tuo occhio penetra la nostra coscienza e il tuo amore arriva sino ai nostri cuori. E dici: Sarete miei amici, se farete quanto vi ho comandato (Gv 15, 14). Noi osiamo, con umiltà e fiducia, alzare a te il nostro sguardo e dire: con la tua grazia, saremo e faremo quel che tu vuoi che siamo e facciamo. Amen.

Karl Rahner 

giovedì 25 febbraio 2010

Aforismi Storia

Nella storia non si possono esprimere giudizi assoluti. (Adolf von Harnack, L'essenza del cristianesimo, Ed. Queriniana, p. 76)

Quando il passato non illumina più il futuro, lo spirito cammina nell'oscurità. (Alexis de Tocqueville)

La storia è una galleria di immagini in cui ci sono pochi originali e molte copie. (Alexis de Tocqueville)

Il tempo, nel suo scorrere perpetuo e irresistibile, trascina via con sé tutte le cose create, e le sprofonda negli abissi dell'oscurità, siano esse azioni di nessun conto o, al contrario, azioni grandi e degne di essere celebrate, e pertanto, come dice il grande poeta tragico, "porta alla luce ciò che era nascosto e avvolge nell'oscurità ciò che è manifesto [Sofocle, Aiace]". Ma la storia è un valido argine contro il fluire del tempo, e in certo modo costituisce un ostacolo al suo flusso irresistibile, e afferrando con una salda presa quante più cose galleggiano sulla sua superficie, impedisce che scivolino via e si perdano nell'abisso dell'oblio. (Anna Comnena, Alessiade)

Non chiederti perché i tempi antichi erano migliori di quelli attuali: non è una domanda intelligente! (Bibbia, Qoelet 7,10)

Laudator temporis acti se puero [ lodatore del tempo passato, quando egli era fanciullo ]. (Orazio, Ars poetica, 173)
Per Orazio questa è una delle caratteristiche, veri e propri malanni, degli anziani che spesso parlano del tempo andato nel quale, a loro parere, tutto andava meglio rispetto al presente. "Laudatores teporis acti" sono i conservatori, i nostalgici e i tradizionalisti... cioè coloro che spesso non accettano novità e cambiamenti.

Ciò che l'esperienza e la storia insegnano è questo: che uomini e governi non hanno mai imparato nulla dalla storia, né mai agito in base a principi da essa edotti. (G.W. Friedrich Hegel, Lezioni sulla filosofia della storia). [...in altre parole: Ciò che l’uomo ha imparato dalla storia è che dalla storia l’uomo non ha imparato niente! ]

Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato. (George Orwell)

Se fossi un antiquario, non avrei occhi che per le cose vecchie. Ma sono uno storico. Ecco perché amo la vita. (Henri Pirenne, citato da Marc Bloch in Apologia della storia, 1949)

La storia, ossia « ... scoprirvi all'opera in maniera misteriosa e umanamente inspiegabile la grazia di Dio». (Karl Rahner 1904 – 1984)

L'incomprensione del presente cresce fatalmente dall'ignoranza del passato. (Marc Bloch)

Trasportare ai secoli remoti tutte le idee del secolo in cui si vive, è la più feconda sorgente dell'errore. A quelle persone che vogliono rendere moderni gli antichi secoli io dirò quanto dissero a Solone i sacerdoti d'Egitto: "O Ateniesi, voi non siete che fanciulli" (Montesquieu, Lo spirito delle leggi, XXX, 15)

L'istruzione non è memorizzare che Hitler ha ucciso sei milioni di Ebrei. L'istruzione è capire come è stato possibile che milioni di persone comuni  fossero convinte che fosse necessario farlo. L'istruzione è anche imparare a riconoscere i segni della storia, se si ripete. (Noam Chomsky)

Non c'è futuro senza memoria. (Primo Levi)

Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro. (Tucidide)
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Historia magistra vitae

La storia è vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità. – Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis. (Marco Tullio Cicerone)

La storia è maestra, ma non ha scolari. (Antonio Gramsci)

O la storia è una cattiva maestra. O i suoi alunni troppo asini. O entrambe le cose. (Stellario Panarello)

La storia è maestra di vita, ma chi ascolta ancora gli insegnanti?! (Tomislav Markovic)


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Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla. (Edmund Burke)


Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo. (George Santayana)

Chi non conserva la lezione ricevuta attraverso le esperienze della vita è inesorabilmente destinato a inciampare di nuovo in errori e fallimenti. (Gianfranco Ravasi)

Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo. (Primo Levi)