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martedì 17 febbraio 2026

Preghiera dell'anima innamorata

Mio Signore, mio Amato, se non compi quello che io ti chiedo perché ancora ti ricordi dei miei peccati, fai pure, o Dio mio, riguardo ad essi la tua volontà, che è quanto io cerco di più; usa la tua bontà e misericordia e sarai conosciuto in essi. E se tu attendi le mie opere per concedermi ciò di cui ti prego, concedimele e compile tu e vengano pure le pene che tu desideri accettare da me, ma se tu non aspetti le mie opere, che cosa aspetti, o clementissimo mio Signore? Perché tardi? Se infine deve essere grazia e misericordia quella che ti chiedo nel tuo Figlio, accetta il mio piccolo contributo perché lo vuoi e concedimi questo bene, poiché vuoi anche questo.

Chi potrà mai liberarsi dal suo modo di agire e dalla sua condizione imperfetta, se tu, o Dio mio, non lo sollevi a te in purezza di amore?

Come si innalzerà a te l’uomo generato e cresciuto in bassezza, se tu, o Signore, non lo sollevi con la mano con cui lo creasti?

Non mi toglierai, Dio mio, quanto una volta mi hai dato nel tuo unico Figlio Gesù Cristo, nel quale mi hai concesso tutto ciò che io desidero; perciò io mi rallegrerò pensando che tu non tarderai, se io attendo.

Perché indugi a lungo, potendo tu subito amare Dio dentro il tuo cuore?

Miei sono i cieli e mia la terra, miei sono gli uomini, i giusti sono miei e miei i peccatori. Gli Angeli sono miei e la Madre di Dio, tutte le cose sono mie. Lo stesso Dio è mio e per me, poiché Cristo è mio e tutto per me.

Che cosa chiedi dunque e che cosa cerchi, anima mia?

Tutto ciò è tuo e tutto per te.

Non ti fermare in cose meno importanti e non contentarti delle briciole che cadono dalla mensa del Padre tuo.

Esci fuori e vai superba della tua gloria. Nasconditi in essa e gustala ed otterrai quanto chiede il tuo cuore.

Opere, p. 108

San Giovanni della Croce (1540 - 1591), al secolo Juan de Yepes Álvarez, presbitero e poeta spagnolo, cofondatore dell'Ordine dei Carmelitani scalzi

mercoledì 9 ottobre 2024

A che punto è la notte?


A che punto è la notte?

- ho chiesto alle ombre

che osavano violare il cupo silenzio.

A che punto è la notte?

- ho gridato alle stelle

e a una falce di luna.

Sperando nel vento

ho implorato:

A che punto è la notte?

Ma nulla ha tradito

il velluto di quiete.

Invece che vagare

per sentieri scoscesi

una preghiera è salita dal cuore:

Ave Maria,

il Signore è con te.

Con te è venuto il Figlio di Dio

e ha acceso il mio giorno.


Giovanni della Croce (1540 - 1591), al secolo Juan de Yepes Álvarez, santo, presbitero e poeta spagnolo, cofondatore dell'Ordine dei Carmelitani scalzi

giovedì 14 dicembre 2017

Anche se è notte



Quella eterna fonte sta nascosta,
ma so ben dove sgorga anche se è notte.

La sua origine non so, poiché non l’ha,
ma so che ogni origine da lei viene, anche se è notte.

So che non può esserci cosa tanto bella
e che in cielo e terra bevono di quella, anche se è notte.

Ben so che in lei il suolo non si trova
e che nessuno la può attraversare, anche se è notte.

Quella eterna fonte sta nascosta
in questo vivo pane per darci vita, anche se è notte.

Qui si sta, chiamando le creature,
perché di quest’acqua si sazino, in forma oscura, anche se è notte.

Questa viva fonte che io desidero
in questo pane di vita la vedo, anche se è notte.

Giovanni della Croce (1540 - 1591), al secolo Juan de Yepes Álvarez, santo, presbitero e poeta spagnolo, cofondatore dell'Ordine dei Carmelitani scalzi

venerdì 6 marzo 2009

Un amore che mi attende...


Che cosa succederà dall'altra parte
quando per me tutto si sarà volto
verso l'eternità, io non lo so.

Io credo; credo soltanto che un amore mi attende.
So soltanto che allora, povero e senza pesi,
dovrò fare il bilancio della mia vita.

Ma non dispero perché io credo,
credo proprio che un amore mi attende.

Ciò che ho creduto,
lo crederò ancora più fortemente al di là della morte.

É verso un amore che io cammino
quando percorro il mio sentiero;
è verso l'amore che io discendo dolcemente.

Se ho paura — e perché mai? — ricordatemi
semplicemente che un amore mi attende.

Questo amore mi aprirà totalmente
alla sua gioia, alla sua luce.

Sì, o Padre, io vengo a Te in quel vento
di cui non si sa né donde venga né dove va,
...verso il Tuo amore che mi attende! Amen

Giovanni della Croce (1540 - 1591), al secolo Juan de Yepes Álvarez, santo, presbitero e poeta spagnolo, cofondatore dell'Ordine dei Carmelitani scalzi