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lunedì 3 agosto 2026

Tra il ponte e l'acqua la grazia della conversione

Un giorno, una donna desolata per il suicidio del marito che si era gettato da un ponte riuscì a avvicinare San Giovanni Maria Vianney. Il Santo Curato d’Ars le disse che il marito era salvo e si trovava in Purgatorio, spiegando che nel breve istante tra il salto dal parapetto del ponte e l’impatto con l’acqua aveva avuto il tempo di fare un atto di contrizione e di pentirsi.

Quindi: la breve distanza tra il ponte e l’acqua è sufficiente per la grazia della conversione e quella distanza ci proibisce di giudicare!


domenica 16 ottobre 2022

Non giudicare dalle apparenze

Un ragazzo guardando attraverso la finestra del bus gridò:
"Papà, guarda: gli alberi ci vengono incontro!"
Il padre alzò lo sguardo, lo guardò e sorrise.
Una giovane coppia seduta vicino rise per il comportamento infantile del ragazzo.
Il ragazzo tornò a esclamare: "Guarda, papà, le nuvole ci seguono!"
La coppia non potè resistere e disse al padre del ragazzo:
"Perché non porta suo figlio da un bravo medico?"
L'uomo sorrise e rispose: "Ci siamo appena stati. Siamo da poco usciti dall'ospedale: mio figlio era cieco dalla nascita e oggi per la prima volta può vedere!"

OGNI persona ha una storia, NON giudicate!

mercoledì 22 luglio 2020

Che belle mele che hai!


Un giorno una mamma, rientrando a casa dal lavoro, trovò la sua bambina con due mele nelle sue piccole manine. Le guardava, le annusava, se le stava godendo prima di mangiarle, pregustando la loro dolcezza e morbidezza.

La mamma si avvicinò e, sorridendo, disse alla figlioletta:
«Che belle mele che hai! Me ne daresti una, per favore?»

La bimba guardò le sue due mele, una era rossa e l’altra gialla. Dubitò per un attimo, guardandole entrambe, e finalmente morse quella rossa, l’assaporò per bene, e poi morse anche quella gialla, con la stessa calma e compiacenza.
La mamma sentì il sorriso sul suo volto congelarsi; si chiedeva perché e da quando sua figlia fosse diventata così insensibile, e perché le stesse facendo questo dispetto.
Ma cercò tuttavia di non rivelare la sua delusione.

In quello stesso momento, la bambina le porse una delle due mele dicendo:
«Tieni mammina, questa è quella più dolce».

La mamma prese la mela e abbracciò la sua bambina perché non vedesse che aveva le lacrime agli occhi. Insieme si sedettero a mangiare le mele.

Poi, quando la bambina fu concentrata su altro, la mamma scrisse un piccolo pensiero nel suo taccuino per non dimenticare:
“Non importa chi sei, come hai vissuto, cosa credi di aver visto o sentito, quanta esperienza e conoscenza pensi di avere: non dare mai giudizi affrettati, dai agli altri l'opportunità di spiegarsi. Non fermarti alle apparenze: quello che percepisci può essere o non essere la realtà.”

mercoledì 24 giugno 2020

Attesa in aeroporto


Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto. Dato che avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, per ingannare il tempo decise di comprare un libro ed un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala d'attesa per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.
Tra sé pensò: "...ma tu guarda: se solo avessi un po' più di coraggio gli avrei già dato un pugno!"
Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "Adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!". L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà!
"Ah!, questo è troppo" pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa.
Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando... nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio.

Piccole storie per riflettere
Bruno Ferrero, prete salesiano italiano, scrittore


Non sempre le cose sono come sembrano...

Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, osserva attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!

Esistono cinque cose nella vita che non si recuperano:
Una pietra dopo averla lanciata
Una parola dopo averla detta
Un'opportunità dopo averla persa
Il tempo dopo esser passato
L'amore per chi non lotta

venerdì 12 luglio 2019

Senza valori e principi non rimane nulla


Un giorno chiesero il grande matematico persiano Al Khwarizmi (780 ca. – 850 ca.) come potesse essere definito il valore di un essere umano.
Egli rispose:
"Se ha etica, allora il suo valore è 1.
Se in più è intelligente aggiungete uno zero e il suo valore sarà 10.
Se è ricco aggiungete un altro zero e il suo valore sarà 100.
Se, oltre ciò, è una bella persona, aggiungete ancora un altro zero e il suo valore sarà 1000.
Però se perde l'1, che corrisponde all'etica, perderà tutto il suo valore perché gli rimarranno solo gli zeri".

È molto semplice: senza valori etici e solidi principi non rimane nulla. Si è solamente delinquenti, corrotti e cattive persone.

martedì 5 marzo 2019

Il nostro valore


Un professore mostra una banconota da 50 euro e chiede ai suoi alunni:
«A chi piacerebbe avere questi 50 euro?»
Gli alunni alzano la mano.
Stropiccia la banconota e chiede:
«La desiderate ancora?»
Le mani si alzano nuovamente.
Butta a terra la 50 euro e ci salta sopra a piedi uniti e ripete:
«Anche adesso la volete ancora?»
Gli alunni tornano ad alzare la mano.
A questo punto gli dice:
«Amici miei, avete appena appreso una lezione!
Poco importa cosa ho fatto a questa 50 euro, tanto la volete sempre perché, qualsiasi cosa gli faccia, il suo valore non cambia. Vale sempre 50 euro.
Molte volte nella vostra vita, verrete offesi, ripudiati dalla gente e scherniti.
Crederete di non valere più nulla, ma il vostro valore non sarà cambiato, chi vi conosce bene sa quanto valete.
Anche quando non siamo nel pieno delle nostre facoltà e sembra che il mondo ci crolli addosso, il nostro valore rimane lo stesso».

giovedì 31 gennaio 2019

Ciò che vediamo intorno è il riflesso di ciò che siamo


Due cani, in momenti diversi, entrarono nella stessa stanza.
Uno ne uscì scodinzolando, l’altro ne uscì ringhiando.
Una donna li vide e, incuriosita, entrò nella stanza per scoprire cosa rendesse uno felice e l’altro così infuriato.
Con grande sorpresa scoprì che la stanza era piena di specchi: il cane felice aveva trovato cento cani felici che lo guardavano, mentre il cane arrabbiato aveva visto solo cani arrabbiati che gli abbaiavano contro.

Quello che vediamo nel mondo intorno a noi non è altro che un riflesso di ciò che siamo. Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo pensato. 
La mente è tutto. 
Quello che pensiamo diventiamo.

sabato 26 gennaio 2019

Due bisacce




Giove ci impose due bisacce:
ci mise dietro quella piena dei nostri difetti,
e, davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri.
Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti,
e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.

Peras imposuit Iuppiter nobis duas:
propriis repletam vitiis post tergum dedit,
alienis ante pectus suspendit gravem.
Hac re videre nostra mala non possumus:
alii simul delinquunt, censores sumus.

Fedro - Gaio Giulio Fedro (20/15 a.C. circa – 51 d.C.ca.), scrittore romano


domenica 22 luglio 2018

Il bambino e il gelato



Un ragazzino entra dal barbiere e il proprietario bisbiglia al cliente: “Questo è il più stupido bambino del mondo. Sta’ a guardare che te lo provo”.
Il barbiere pose un biglietto di un dollaro in una mano e due quarti di dollaro nell’altra, chiamò il bambino e chiese: “Quale vuoi, figliolo?”
Il fanciullo prese i quarti e lasciò il dollaro.
“Che ti avevo detto? – disse il barbiere – questo bambino non imparerà mai!”
Più tardi il cliente andando via vide il ragazzo uscire da una gelateria e disse: “Ehi, figliolo! Posso farti una domanda? Perché hai preso i quarti di dollaro e non il dollaro intero?”
Il ragazzo, leccando il suo gelato, rispose: “Perché il giorno in cui prenderò il dollaro, il gioco finirà!”
Morale della storia: quanto pensi che gli altri siano stupidi tu stesso ti rendi veramente …tonto!

venerdì 1 dicembre 2017

Il puledro e il fiume


Un puledro viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa. Un giorno la madre gli disse: "E' ora che tu esca e che impari a fare piccole commissioni per me. Porta questo sacchetto di grano al mulino!" Con il sacco sulla groppa, il puledro galoppava verso il mulino. Dopo un po', incontrò un fiume gonfio d'acqua.
"Che cosa devo fare? Potrò attraversare?" Si fermò incerto sulla riva. Vide un vecchio bue che brucava lì accanto. Gli si avvicinò e chiese: "Zio, posso attraversare il fiume?" "Certo, l'acqua non è profonda, mi arriva appena al ginocchio, vai tranquillo".
Il puledro quando stava sulla riva per attraversare, uno scoiattolo gli si avvicinò saltellando e gli disse: "Non passare! È pericoloso, rischi di annegare!"
"Ma il fiume è così profondo?" chiese il puledro confuso. "Certo, un amico ieri è annegato" raccontò lo scoiattolo con voce mesta.
Il puledro non sapeva a chi credere e decise di tornare a casa. "Sono tornato, perché l'acqua è molto profonda, non posso attraversare il fiume".
"Sei sicuro? Io penso invece che l'acqua sia poco profonda" replicò la madre.
"E' quello che mi ha detto il vecchio bue, ma lo scoiattolo insiste che il fiume è pericoloso". "Allora l'acqua è profonda o poco profonda? Prova a pensarci con la tua testa". "Veramente non ci ho pensato". "Figlio mio, non devi ascoltare i consigli senza riflettere con la tua testa. Puoi arrivarci da solo. Il bue è grande e grosso e pensa che il fiume sia poco profondo, mentre lo scoiattolo è piccolo e può annegare anche in una pozzanghera e pensa che sia molto profondo".
Dopo aver ascoltato le parole della madre, il cavallino galoppò verso il fiume sicuro di sé. Quando lo scoiattolo lo vide con le zampe dentro il fiume gli gridò: "Allora hai deciso di annegare?" "Voglio provare ad attraversare".
E il puledro scoprì che l'acqua del fiume non era né poco profonda come aveva detto il bue, né troppo profonda come aveva detto lo scoiattolo.
Fiaba cinese

venerdì 30 giugno 2017

Ciascun dal proprio cuor l'altrui misura

«Ciascun dal proprio cuor l'altrui misura» (Proverbio italiano)

«E però che con quella misura che l’uomo misura se medesimo, misura le sue cose,
che sono quasi parte di se medesimo,
aviene che al magnanimo le sue cose sempre paiono migliori che non sono, e l’altrui men buone;
lo pusillanimo sempre le sue cose crede valere poco, e l’altrui assai.
(Dante Alighieri, Convivio, Trattato primo, XI)

«Perché l’altrui misura
ciascun dal proprio core»

(Pietro Metastasio, Issipile, atto I, scena VI)

«Rodope, a Learco:
Perché l’altrui misura
ciascun dal proprio core,
confonde il nostro errore
la colpa e la virtù.

Se credi tu con pena
pietà nel petto mio,
credo con pena anch’io
che un traditor sei tu».

Podle sebe soudím tebe
[letteralmente: secondo me, ovvero secondo quello che sono, giudico te].
(Proverbio popolare ceco) 

«Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore. L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive».
(Gesù, Vangelo di Matteo 12,33-35)

«Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
Non giudicate e non sarete giudicati;
non condannate e non sarete condannati;
perdonate e vi sarà perdonato;
date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo,
perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».
(Gesù, Vangelo di Luca 6, 36 - 38)