martedì 1 marzo 2011

Ragazzo mio

Ragazzo mio,
un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee,
ma in fondo poi non ha concluso niente.
Non devi credere, no,
vogliono far di te
un uomo piccolo,
una barca senza vela;
ma tu non credere no,
che appena s'alza il mare,
gli uomini senza idee
per primi vanno a fondo.

Ragazzo mio,
un giorno i tuoi amici ti diranno
che basterà trovare un grande amore,
e poi voltar le spalle a tutto il mondo.
Non devi credere, no,
non metterti a sognare
lontane isole che
non esistono;
non devi credere, ma,
se vuoi amar l'amore,
tu non gli chiedere
quello che non può dare.

Ragazzo mio,
un giorno a scuola
ti verranno a dire
che la storia del mondo è stata fatta
solo da pochi uomini più grandi.
Ma tu non credere no,
vogliono far di te
un altro mitomane
un superuomo illuso;
No, non credere
che i palloni troppo gonfi
un giorno scoppiano
e non rimangono

Ragazzo mio,
un giorno sentirai dire dalla gente
che al mondo stanno bene solo quelli
che passano la vita a non far niente.
No, no, non credere, no,
non essere anche tu
un acchiappanuvole
che sogna di arrivare;
no, no, non credere, no,
non invidiare chi
vive lottando invano
col mondo di domani.

Ragazzo mio,
un giorno leggerai sopra i giornali
di come vive chi non ha pensieri,
felice perchè non può fare niente.
No, no, non credere oh,
vogliono far di te
un megalomane
che sogna di arrivare;
Ma tu non credere,
che non vive bene chi
vive lottando invano,
chi lotta contro il tempo.

(La terza e l'ultima sono due varianti inedite...)

Luigi Tenco (1938 - 1967), cantautore italiano

sabato 26 febbraio 2011

Il mistero del male e della sofferenza

Davanti al mistero della sofferenza, sempre presente lungo la vita di ogni essere umano, ci si rimane sgomenti e nessun tentativo di spiegazione da parte di filosofi e teologi, riesce a farla accettare con serenità.
Il male in tutte le sue componenti, fisico, morale, psichico, è considerato per i filosofi un problema, per Cristo ed i cristiani è un nemico, uno scandalo, una provocazione, ed esige una protesta, una mobilitazione, una rivolta.
Non si spiega il male, lo si combatte! Lo stesso Gesù apre gli occhi al cieco, anche se è giorno di sabato! Si proclama venuto per i perduti, per i malati, per i peccatori.
Davanti alle domande sul perché della sofferenza, all’infelice e tormentato Giobbe, Dio aveva semplicemente detto: “Chi sei tu per esigere spiegazioni da Dio?”.
Quindi bisogna ammettere che le vie di Dio non sono le nostre. Dio ha una concezione molto positiva della sofferenza, al punto tale, che accoglie per sé stesso il dolore come una strada necessaria; spiega Gesù ai discepoli di Emmaus: “Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? E agli Apostoli: “In verità, in verità vi dico; se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.
Quindi secondo il modo di vedere di Dio e nell’esperienza di Gesù, la Passione stessa sfocia impetuosa nella gloria del Risorto, la morte dà il frutto abbondante della redenzione del mondo.
Alla luce di quanto detto, la sofferenza è una realtà ineluttabile, il problema è tramutarla in occasione privilegiata di redenzione propria e di offerta per la redenzione degli altri nostri fratelli, pellegrini come noi in questa “valle di lagrime”, come recita l’inno ‘Salve Regina’.

Antonio Borrelli

giovedì 24 febbraio 2011

Nella Chiesa l’amore è sempre più veloce del ministero

E. Burnand, Pietro e Giovanni corrono al sepolcro.- 1898, Parigi, Musée d´Orsay

“Correvano tutti e due insieme. Ma l’altro discepolo fu più svelto di Pietro e arrivò per primo al sepolcro". Entrambi corrono più in fretta che possono, ma nella Chiesa l’amore è sempre più veloce del ministero. Si accorge più in fretta di quello che bisogna fare, e si impegna sempre con generosità. Il ministero, anche quando procede con la massima rapidità, non può raggiungere l’amore. Il ministero deve farsi carico di tutti, deve cercare di portare avanti tutti, deve tener conto di tutti, deve sforzarsi di agire nel modo più uniforme. Non può andare al Signore soltanto con quelli che camminano più in fretta, deve preoccuparsi di tutto il gregge che gli è stato affidato, non deve abbandonare i lenti e i tiepidi. L’amore consiste nella generosità: in questo è più rapido… Ma l’amore non è un pazzo che corre in maniera insensata. Entrambi corrono insieme. L’amore rimane in contatto col ministero e a sua disposizione, ma nello stesso tempo lo trascina.

Hans Urs Von Balthasar (1905 – 1988), prete gesuita e teologo svizzero

giovedì 10 febbraio 2011

L'amicizia

La Tartaruga aveva chiesto a Giove:
Voio una casa piccola, in maniera
che c'entri solo quarche amica vera,
che sia sincera e me ne dia le prove.
– Te lo prometto e basta la parola:
– rispose Giove – ma sarai costretta
a vive in una casa così stretta
che c'entrerai tu sola.

Tutte le poesie, Mondadori Ed. [1965]16, p. 819

Trilussa - Carlo Alberto Salustri (1871 – 1950), poeta italiano

lunedì 7 febbraio 2011

L'esperto in human resources...

   
    
Jordan,
Consulente in management – Tiberiade

a Gesù, figlio di Giuseppe
Falegnameria e Carpenteria – Nazareth


Egregio Signore,

La ringraziamo per averci affidato il curriculum vitae dei dodici uomini che ha scelto per assegnar loro incarichi di responsabilità nella sua nuova organizzazione. Ora, tutti sono stati sottoposti a una serie impressionante di test: i risultati sono stati elaborati dal computer. Inoltre, per ciascuno abbiamo organizzato un'intervista personalizzata con il nostro psicologo e consulente in attitudini per il ministero.

Siamo dunque arrivati alla conclusione che la maggior parte dei suoi candidati manca d'esperienza, ha scarsa formazione e poca attitudine per il tipo di attività nella quale intende lanciarsi. Essi non hanno assolutamente spirito di squadra.

Le raccomandiamo dunque di continuare la sua ricerca di candidati con esperienza nella gestione degli affari e che dimostrino le loro competenze.

Simon Pietro è un emotivo instabile in preda a sbalzi d'umore. Andrea non è realmente portato a prendersi alcuna responsabilità. I due fratelli Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, mettono il proprio interesse personale al di sopra della dedizione alla società. Tommaso ha la tendenza a discutere: ciò potrebbe soltanto frenare l'entusiasmo di tutta la squadra. Ci teniamo a comunicarLe che Matteo appare sull'elenco nero della "Commissione della grande Gerusalemme per l'onestà negli affari". Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo tendono incontestabilmente alla radicalizzazione e tutti due hanno raggiunto un punteggio elevato sulla scala del maniaco - depressiva. Tuttavia, uno dei candidati ha grandi possibilità. È capace e fantasioso, ha il contatto facile ed uno sviluppato senso degli affari, non manca di relazioni con personalità di alto rango. Le consigliamo di prendere Giuda Iscariota come il suo amministratore e braccio destro. È motivato, ambizioso e non ha paura delle responsabilità. Gli altri profili non richiedono nessun commento.

Le auguriamo di ottenere molto successo nella sua nuova avventura.

Cordiali saluti, Jordan

da Jeunes et Vocations, SNV, avril 93, n. 69

sabato 22 gennaio 2011

Siate il meglio possibile

Se non potete essere il pino sulla vetta del monte
siate una canna nella valle:
ma siate la migliore piccola canna sulla sponda del ruscello.

Se non potete essere il sole
siate una stella.

Ma qualunque cosa siate,
siate il meglio possibile!

Martin Luther King Jr. (1929 - 1968), pastore protestante, politico e attivista statunitense

martedì 18 gennaio 2011

La felicità è una piccola cosa


Felicità:
c'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa,
lo succhia e se ne va.

Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

Trilussa - Carlo Alberto Salustri (1871 – 1950), poeta italiano