Pochi mesi dopo la pubblicazione del Manifesto della razza e delle leggi razziali fasciste, il Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, Arcivescovo di Milano, il 13 novembre 1938, nell'omelia pronunciata in occasione dell'apertura dell'avvento ambrosiano, condannò il razzismo definendolo una eresia.
È nata all'estero e serpeggia un po' dovunque una specie di eresia, che non solamente attenta alle fondamenta soprannaturali della cattolica Chiesa, ma materializza nel sangue umano i concetti spirituali di individuo, di Nazione e di Patria, rinnega all'umanità ogni altro valore spirituale, e costituisce così un pericolo internazionale non minore di quello dello stesso bolscevismo. È il cosiddetto razzismo.
Alfredo Ildefonso Schuster (1880 - 1954), Cardinale e Arcivescovo di Milano
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