Padre Atanasio Kircher (1602 - 1680), è riconosciuto come uno dei più grandi scienziati del suo tempo. Fu professore di filosofia, lingue orientali, matematica ed egittologia. Autore prolifico di opere di matematica e scienze fisiche, la sua celebre opera "Mundus Subterranous" fu una vera e propria enciclopedia, comprendente tutte le conoscenze geologiche dell'epoca. A Roma raccolse un'enorme collezione di strumenti scientifici, oggetti naturali, modelli e antichità, e costruì personalmente molti strumenti straordinari. Padre Kircher possedeva un magnifico globo terrestre che rappresentava il nostro sistema planetario. Grazie a una molla segreta, l'intero globo poteva essere messo in movimento, riproducendo in miniatura il moto della Terra e degli altri pianeti intorno al Sole. Un giorno, un giovane amico del grande scienziato si presentò a casa sua proprio mentre il sacerdote stava per assistere una donna morente. Il sacerdote, con gentilezza, invitò il giovane nel suo studio, dove avrebbe atteso il suo ritorno. Naturalmente, l'attenzione del giovane fu presto attratta dallo splendido globo e, mentre accarezzava lo strumento, toccò accidentalmente la molla segreta, mettendo in moto l'intero meccanismo. Perso nell'ammirazione di questa meravigliosa imitazione dell'universo, il prete lo trovò al suo ritorno. La prima domanda che il giovane, che tra l'altro era un miscredente dichiarato, gli pose fu: "Padre, chi è il genio che ha creato questo meraviglioso strumento?". "Beh", rispose il prete, "nessuno l'ha creato, si è creato da solo". "Padre", disse il giovane, "mi state prendendo in giro; è contro la ragione; è assolutamente impossibile che questa splendida e meravigliosa miniatura del nostro universo si sia creata da sola o sia opera del caso". "Come", replicò il prete, "ammettete che fosse necessario un genio per creare questa povera, insignificante miniatura del vasto universo, eppure affermate che il grande universo, di cui un singolo filo d'erba viva contiene più meraviglie di questo misero globo, non abbia avuto un creatore?". Per un attimo il giovane rifletté, poi, inginocchiandosi, pronunciò la sua prima professione di fede: "Dio mio, io credo".
Short answers to common objections against religion
Louis Gaston de Ségur
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