giovedì 25 giugno 2026

Loretta e la sua lotta contro la realtà


Giuditta: Io sono convinta, Reggie, che un gruppo antimperialista come il nostro debba rispecchiare una divergenza di interessi all'interno della base di potere. 

Reggie: Sono d'accordo. Francis? 

Francis: Punto di vista mente parlando, quello che dice Giuditta è valido, purché il movimento non dimentichi mai che è un diritto inalienabile di ogni uomo... 

Stan: O donna. 

Francis: O donna... di affrontare se stesso.

Stan: O se stessa. 

Francis: O se stessa, giusto.

Stan: Grazie, fratello. 

Francis: O sorella. 

Stan: O sorella. Dov'ero rimasto?

Reggie: Avevi finito.

Francis: Oh, per concludere, è un diritto naturale di ogni uomo... 

Stan: O donna. 

Reggie: Perché non la pianti con queste donne, ci confondi le idee e basta. 

Stan: Perché le donne hanno il sacrosanto diritto di svolgere un ruolo nel movimento.

Reggie: Perché continui a tirare in ballo le donne? 

Stan: Voglio essere donna. 

Reggie: Cosa? 

Stan: Voglio essere donna. E d'ora in poi voglio che mi chiamiate Loretta.

Reggie: Come? 

Stan: È un mio diritto di uomo! 

Giuditta: Scusa, ma perché vuoi essere Loretta, Stan? 

Stan: Voglio avere dei bambini.

Reggie: Vuoi avere dei bambini?! 

Stan: È un diritto di ogni uomo averne, se li vuole. 

Reggie: Ma tu non puoi avere dei bambini!

Stan: Oh, non mi opprimere, eh!

Reggie: Non ti sto opprimendo, è che tu non hai... l'utero! Dove si dovrebbe sviluppare il feto? Lo vuoi tenere in un barattolo?

Giuditta: Sentite, guardiamo in faccia la realtà. Supponiamo di stabilire che lui non possa avere bambini perché non ha l'utero, il che non è colpa di nessuno, semmai dei romani, ma comunque il diritto di avere dei bambini ce l'ha. 

Francis: Concettualmente parlando, sì. Combatteremo gli oppressori per il tuo diritto ad avere bambini, sorella... fratello... Loretta.

Reggie: Ma che senso ha? 

Francis: Cosa?

Reggie: Che senso ha combattere per il suo diritto ad avere bambini se non può avere bambini?

Francis: Simbolicamente parlando, è la nostra lotta contro l'oppressione.

Reggie: Simbolicamente parlando, è la sua lotta contro la realtà.

Dal film Brian di Nazaret (Monty Python) di Terry Jones (1979)







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