sabato 16 maggio 2026

Grazie! Il testamento spirituale di Santa Bernadette Soubirous

Per l’indigenza di mamma e di papà, per la rovina del mulino,  
per il vino della stanchezza, per le pecore rognose: grazie, mio Dio! 

Bocca di troppo da sfamare che ero;  
per i bambini accuditi, per le pecore custodite, grazie! 

Grazie, o mio Dio, per il Procuratore, per il Commissario,  
per i Gendarmi, per le dure parole di Don Peyremale,  
per i giorni in cui siete venuta, Vergine Maria,  
per quelli in cui non siete venuta,  
non vi saprò rendere grazie altro che in Paradiso. 

Ma per lo schiaffo  ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi,  
per coloro che mi hanno presa per pazza,  
per coloro che mi hanno presa per bugiarda,  
per coloro che mi hanno presa per interessata, grazie Madonna! 

Per l’ortografia che non ho mai saputa,  
per la memoria che non ho mai avuta,  
per la mia ignoranza e la mia stupidità, grazie! 

Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra  
una bambina più stupida di me, avreste scelta quella! 

Per mia madre morta lontano,  
per la pena che ebbi quando mio padre,  
invece di tendere le braccia alla sua piccola Bernadette,  
mi chiamò Suor Marie Bernarde: grazie, Gesù! 

Grazie per aver abbeverato di amarezza  
questo cuore troppo tenero che mi avete dato. 

Per Madre Giuseppina che mi ha proclamata “Buona a nulla”. grazie! 
Per i sarcasmi della Madre Maestra, la sua voce dura, 
le sue ingiustizie, le sue ironie, e per il pane dell’umiliazione,  grazie! 

Grazie per essere stata quella cui Madre Teresa  
poteva dire: “Non me ne combini mai abbastanza”.  
Grazie per essere stata quella privilegiata dai rimproveri,  
di cui le mie Sorelle dicevano: “Che fortuna non essere Bernadette!”  

Grazie di essere stata Bernadette,  
minacciata di prigione perché vi avevo vista, Vergine Santa!  
Guardata dalla gente come bestia rara;  
quella Bernadette così meschina, che a vederla si diceva: “Non è che questa?”  

Per questo corpo miserando che mi avete dato,  
per questa malattia di fuoco e di fumo,             
per le mie carni in putrefazione, per le mie ossa cariate,  
per i miei sudori, per la mia febbre,  
per i miei dolori sordi e acuti, grazie, mio Dio!  

Per quest’anima che mi avete data,  
per il deserto dell’aridità interiore,  
per la vostra notte e per i vostri baleni,  
per i vostri silenzi e i vostri fulmini;   
per tutto, per Voi assente e presente, grazie, grazie, o Gesù! 


“Non avrei mai creduto di soffrire tanto per morire, Santa Maria Madre di Dio, santa Maria madre di Dio prega per me peccatrice!” queste sono state le ultime parole di Santa Bernadette Soubirous (1844-1879). Vent’anni prima la Vergine  Santa durante un'apparizioni le disse: “Non vi prometto di farvi felice in questa vita, ma nell’altra!”.  

Bernadette morì il 16 aprile 1879 ad appena 35 anni. Redigendo la sua biografia, la scrittrice cattolica Marcelle Auclair, sulla base di testimonianze e scritti, ha tradotto e messo in ordine questo testo noto come il suo testamento Spirituale. 

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