Un uomo che non ha famiglia, ma appartiene a tutte le famiglie.
Un uomo che viene chiamato testimonio,
consigliere e agente in tutti i più solenni atti della vita;
senza del quale non si può nascere nè morire;
ci riceve infatti dal grembo di nostra madre per non abbandonarci che alla tomba...
Un uomo che benedice la culla, il talamo, il letto di morte e la bara;
che i fanciulli si avvezzano ad amare e venerare.
che i fanciulli si avvezzano ad amare e venerare.
Un uomo che anche gli sconosciuti imparano a chiamare “padre”
ed ai cui piè i cristiani vanno ad aprire le più intime confidenze.
ed ai cui piè i cristiani vanno ad aprire le più intime confidenze.
Un uomo che per il suo stato è il consolatore di tutte le miserie dell'anima e del corpo,
l'intermediario obbligato tra la ricchezza e l'indigenza,
che vede il ricco e il povero a vicenda battere alla sua porta:
il ricco per versarvi l'elemosina, il povero per riceverla senza arrossire.
l'intermediario obbligato tra la ricchezza e l'indigenza,
che vede il ricco e il povero a vicenda battere alla sua porta:
il ricco per versarvi l'elemosina, il povero per riceverla senza arrossire.
Un uomo che, non essendo di alcun grado sociale,
appartiene egualmente a tutte le classi:
alle inferiori per la vita povera e spesso per l'umile nascita;
alle elevate per l'educazione e l'altezza dei sentimenti comandatigli
e ispiratigli dalla purissima sua religione.
appartiene egualmente a tutte le classi:
alle inferiori per la vita povera e spesso per l'umile nascita;
alle elevate per l'educazione e l'altezza dei sentimenti comandatigli
e ispiratigli dalla purissima sua religione.
Un uomo, infine, che sa tutto, che ha diritto a dir tutto
e la cui parola cade dall'alto sulle intelligenze
e sui cuori con l'autorità di una missione divina.
e la cui parola cade dall'alto sulle intelligenze
e sui cuori con l'autorità di una missione divina.
Alphonse de Lamartine (1790 –1869), poeta, scrittore, storico, diplomatico e politico francese
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