giovedì 9 aprile 2026

Ricchi e poveri

Nel mondo i ricchi hanno ogni vantaggio e sono ai primi posti; nel regno di Gesù Cristo la preminenza appartiene ai poveri, che sono i primogeniti della Chiesa e i suoi veri figli. Nel mondo i poveri sono sottomessi ai ricchi, e non sembrano nati che per servirli; al contrario nella santa Chiesa i ricchi non vi sono ammessi che a condizione di servire i poveri. Nel mondo le grazie e i privilegi sono per i potenti e i ricchi; i poveri non vi hanno parte che a mezzo del loro appoggio, mentre nella volontà di Gesù Cristo, le grazie e le benedizioni sono per i poveri e i ricchi non hanno privilegi che per mezzo di loro.
Giacché i poveri sono gli ultimi nel mondo, sono i primi nella Chiesa.

L'eminente dignità dei poveri nella Chiesa, Roma, Ed. Liturgiche e missionarie, 1943, p. 17

Jacques Bénigne Bossuet (1627 - 1704), scrittore e vescovo francese

La legge universale

La legge universale è di amare il prossimo come noi stessi, ma quest'affermazione sarebbe una burla se non racchiudesse un significato più profondo: dare la precedenza a chi ha meno di noi.

Non è vero che amiamo il prossimo come noi stessi se non abbiamo un'attenzione e una premura tutta particolare per chi è meno felice di noi. L'amore non è autentico se non comincia col cercare la giustizia.

Vi parla l'abbé Pierre, Milano, Ed. Istituto Propaganda Libraria, 1956, p. 25-26

Henri Antoine Grouès


Ciò che ci rende insensibili

Ciò che ci rende insensibili ai mali degli altri è di essere pieni di noi stessi, affascinati dai piaceri, inebriati dal successo di quanto si sperava. Tutto va bene... basta così... sono a mio agio... sono soddisfatto... Si amerà sempre se stessi e non si amerà altro che se stessi fino a quando non si ha avrà amato qualcuno di più che se stessi e questo qualcuno non può essere che Dio. Chi dunque vuol diventare capace di amare sinceramente, deve tenere presente che è necessario un oggetto superiore che ci attiri fuori di noi. Non basta; è necessaria anche una forza interiore che ci spinga fuori di noi, che scuotendo fin dalla radice l'amor proprio, ci strappi quasi a noi stessi. Se riusciremo ad amare Dio più di noi stessi, potremo diventare capaci di amare il prossimo come noi stessi.

Il divino e l’umano nel mondo

Jacques Bénigne Bossuet (1627 - 1704), scrittore e vescovo francese



Amore, lo spazio vitale di cui ha bisogno la società

Anche se, per ipotesi impossibile, una società riuscisse a votare tutte le leggi della giustizia, capaci di rispondere a tutti i diritti umani dei suoi membri e a soddisfare tutti i loro bisogni, si dovrebbe però dichiarare impotente a superare i dislivelli delle povertà morali e spirituali, ai quali la stessa agiatezza economica reca talvolta più pena che sollievo.

Fate dunque ed operate tutta la giustizia possibile; ne avete il sacrosanto dovere; ma non illudetevi: resteranno ancora tante forme di povertà. Che cosa ci vuole dunque? L'amore. Ecco lo spazio vitale di cui ha bisogno la società.

AA. VV., Ordine nuovo, Amare, Verona, Ed. Casa Buoni Fanciulli, 1946, p. 132-134