L'eminente dignità dei poveri nella Chiesa, Roma, Ed. Liturgiche e missionarie, 1943, p. 17
giovedì 9 aprile 2026
Ricchi e poveri
La legge universale
La legge universale è di amare il prossimo come noi stessi, ma quest'affermazione sarebbe una burla se non racchiudesse un significato più profondo: dare la precedenza a chi ha meno di noi.
Non è vero che amiamo il prossimo come noi stessi se non abbiamo un'attenzione e una premura tutta particolare per chi è meno felice di noi. L'amore non è autentico se non comincia col cercare la giustizia.
Vi parla l'abbé Pierre, Milano, Ed. Istituto Propaganda Libraria, 1956, p. 25-26
Henri Antoine Grouès
Ciò che ci rende insensibili
Ciò che ci rende insensibili ai mali degli altri è di essere pieni di noi stessi, affascinati dai piaceri, inebriati dal successo di quanto si sperava. Tutto va bene... basta così... sono a mio agio... sono soddisfatto... Si amerà sempre se stessi e non si amerà altro che se stessi fino a quando non si ha avrà amato qualcuno di più che se stessi e questo qualcuno non può essere che Dio. Chi dunque vuol diventare capace di amare sinceramente, deve tenere presente che è necessario un oggetto superiore che ci attiri fuori di noi. Non basta; è necessaria anche una forza interiore che ci spinga fuori di noi, che scuotendo fin dalla radice l'amor proprio, ci strappi quasi a noi stessi. Se riusciremo ad amare Dio più di noi stessi, potremo diventare capaci di amare il prossimo come noi stessi.
Il divino e l’umano nel mondo
Jacques Bénigne Bossuet (1627 - 1704), scrittore e vescovo francese
Amore, lo spazio vitale di cui ha bisogno la società
Anche se, per ipotesi impossibile, una società riuscisse a votare tutte le leggi della giustizia, capaci di rispondere a tutti i diritti umani dei suoi membri e a soddisfare tutti i loro bisogni, si dovrebbe però dichiarare impotente a superare i dislivelli delle povertà morali e spirituali, ai quali la stessa agiatezza economica reca talvolta più pena che sollievo.
Fate dunque ed operate tutta la giustizia possibile; ne
avete il sacrosanto dovere; ma non illudetevi: resteranno ancora tante forme di
povertà. Che cosa ci vuole dunque? L'amore. Ecco lo spazio vitale di cui ha
bisogno la società.