sabato 20 ottobre 2018

Beni terreni e beni eterni


François Fénelon (1651 – 1715), il celebre arcivescovo di Cambrai (Francia), la sera di un Natale, oltre alla servitù, volle dare la strenna a tre operai che aveva chiamato per riparazioni urgentissime. Avendo messo sul tavolo della sua camera tre monete d'oro e tre libretti edificanti, li invitò a scegliere liberamente. Due presero le monete d'oro, dicendo: «Ci compreremo con esse legna per l'inverno». Il terzo, dopo breve riflessione, scelse il libretto, dicendo: «Ho in casa mia madre, vecchia e cieca: gliene leggerò qualche pagina nelle sere d'inverno». Sorridendo Fénelon gli disse: «Volta un po' il libretto». Avendolo fatto, l'operario vi trovò incollate sopra tre monete d'oro.
Alla meraviglia e delusione dei due compagni, il vescovo spiegò: «Chi preferisce l'oro a quello che giova all'anima, deve accontentarsi dei meschini beni della terra; chi mira ai beni eterni, riceve, oltre a questi, anche i beni terreni».

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