giovedì 16 febbraio 2012

«Io sono la verità»

«Io sono la verità» (Gv 14,6)
«É giunta l’ora», dice l’evangelista Giovanni. Poche ore dopo Gesù sarà arrestato, poi giudicato e condannato. Un discepolo l'ha già tradito; gli altri stanno per abbandonarlo. Per raggiungere il loro spirito, ha appena lavato loro i piedi e in questo estremo gesto palesa a un tempo ciò che ha inteso fare e ciò che essi dovranno ripetere (cf Gv 13, 12 -15). Presi dallo smarrimento, dalla tristezza, ma rassegnati all’inevitabile separazione, i commensali dell'ultima cena chiedono: «Signore, dove vai?» (Gv 13, 36). «Non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?» (Gv 14, 5), si preoccupa Tommaso. È allora che Gesù pronuncia una delle parole più forti e sorprendenti: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6).
É una parola che colpisce, scandalizza persino l’intelligenza: un singolo uomo rivendica per se stesso ciò a cui aspira ognuno di noi, ciò verso cui tende ogni comunità umana, ciò che presiede all'organizzazione di ogni cosa, degli animali, dei vegetali, dei minerali, dell'intero universo. «Sono la verità»: sono ciò che permea ogni cosa e le dà senso e consistenza. «Sono l'alpha e l'omega» (Ap 21, 6), sono il Principio e la Fine di quanto esiste. «Io sono», e per mezzo di me, in me, ogni cosa è.
Cristo è sicuramente la Verità, a un duplice titolo.
L'evangelista Giovanni, nel prologo, ci ha ricordato che il Figlio presiede alla creazione del mondo: «Tutto è stato fatto per mezzo di lui» (Gv 1,3). É lui il principio di ogni realtà. É lui il principio organizzatore di tutto ciò che vediamo, è lui il senso delle cose della vita, ed è in lui che ne dobbiamo cercare la spiegazione. Quando Dio, nella sua sapienza, decise di creare il mondo esistente, la verità di ogni cosa aveva la sua verità ultima e integrale in quella "Parola" eterna che si sarebbe schiusa un giorno, in Palestina, sotto l'imperatore Augusto, per diventare l'uomo Gesù, abitante a Nazareth. Lui solo, di conseguenza, sarebbe stato in grado di enunciare l'essenza di ogni cosa, dell'uomo, di Dio. «Il Dio che si rivela dapprima come amore in un destino di sofferenza e di passione che abbraccia tutto il mondo si manifesta poi da sè come l'unica - autentica - verità di fronte al mondo intero, quel Dio è il Dio Trino della Chiesa cristiana. In seno a questa auto-manifestazione di Dio, Cristo in quanto Figlio del Padre si designa come "la Verità" poiché ha rivelato l'essenza più profonda di Dio che ha creato il mondo, e invia il suo Spirito e quello del Padre che ha fatto conoscere ciò al mondo intero» ( H. Urs Von Balthasar).
Cristo è verità anche come Parola del Padre che viene a suggellare la salvezza. Dio l'ha invialo come unico mediatore: per mezzo di lui, ci assicura la Scrittura, «tutti gli uomini sono salvali e giungono alla conoscenza della verità» (1 Tm 2, 4 -5). Il Verbo resta così l'ultima parola dell'alleanza che i sapienti avevano presentito e i profeti annunciato.
Principio e Parola, tali sono i titoli attribuiti al Cristo, che si riassumono in un solo termine: Logos, che si potrebbe esattamente tradurre con Ragione. Cristo è la Ragione di Dio, e dunque è il fondamento, il riferimento e la misura della ragione umana, fatta a sua immagine. Quella Ragione non è solo astratta, come abitualmente ce la raffiguriamo, ma concreta e persino carnale: Cristo si presenta come la Verità nel momento in cui condivide il pane e porge il calice: «Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue» (Mc 14, 22). La Parola di Dio si è fatta uomo. La Ragione divina si è incarnata.
Il compito dei discepoli, di conseguenza, non conosce incertezza alcuna: essi devono andare alla Ragione tramite la loro ragione, verso Cristo tramite la loro propria intelligenza. Perché la Ragione di Dio si dà per essere scoperta, sperimentata, ruminata, trasmessa, amata e, infine, adorata.
 
Corso di teologia morale fondamentale. 4, p. 41 - 43

Jean-Luis Brugès, domenicano, vescovo e teologo francese

domenica 12 febbraio 2012

Solo Dio non può essere cercato inutilmente

Forse ti senti nauseato se ancora una volta ricominciamo a chiederci: Chi è Dio? Già troppe volte è sorta questa domanda e ormai dubiti che si possa trovare risposta. Eppure io ti dico: Dio è il solo che mai può essere cercato inutilmente, neppure quando appare impossibile trovarlo.

Bernardo di Chiaravalle (1090 - 1153), santo, monaco Cistercense e teologo francese

sabato 4 febbraio 2012

Ogni tanto da' uno sguardo a Dio

Quando sarai in mezzo agli affari e alle occupazioni ordinarie, che non richiedono un’attenzione molto accurata e assidua, guarda verso Dio più che alle occupazioni; quando gli affari sono così importanti che richiedono tutta la tua attenzione per riuscire bene, ogni tanto da' uno sguardo a Dio, come fanno coloro che navigano in mare i quali per raggiungere il porto previsto, guardano più in cielo che la nave. Così Dio lavorerà con te, in te e per te, e il tuo lavoro sarà accompagnato dalla gioia.
Introduzione alla vita devota III,10.
Francesco di Sales, santo, vescovo, (1567 - 1622)

martedì 27 dicembre 2011

"Non c'è amore dentro..."

Il postino suonò due volte.
Mancavano cinque giorni a Natale.
Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati.
"Avanti", disse una voce dall'interno.
Il postino entrò.
Era una casa malandata:si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere.
Seduto in una poltrona c'era un vecchio.
"Guardi che stupendo paccone di Natale!" disse allegramente il postino.
"Grazie. Lo metta pure per terra", disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano.
Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela bene.
Allora, perchè era così triste?
"Ma, signore, non dovrebbe fare un pò di festa a questo magnifico regalo?".
"Non posso...Non posso proprio", disse il vecchio con le lacrime agli occhi.
E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca.
Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino:"Da tua figlia Luisa e marito".
Mai un augurio personale, una visita, un invito:"Vieni a passare il Natale con noi".
"Venga a vedere", aggiunse il vecchio e si alzò stancamente.
Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino.
Il vecchio aprì la porta.
"Ma..." fece il postino.
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi.
Erano tutti quelli dei Natali precedenti.
Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti.
"Ma non li ha neanche aperti!" esclamò il postino allibito.
"No", disse mestamente il vecchio.
"Non c'è amore dentro".
  
Natale è diventata la festa del regalo.
Non è una brutta cosa, dopotutto: Natale è la festa del grande dono fatto da Dio all'umanità.
Lui stesso viene a vivere tra noi per insegnarci la strada di una vita ben spesa, felice e della vita eterna. Il regalo però, dice il racconto, può trasformarsi in una usanza "senza amore dentro", cioè in una triste ipocrisia.


Da: I racconti del gufo

Tenda di Dio

Tenda di Dio
sua calda dimora
è la carne vivente
dell'uomo, sua immagine.

Asino e bue
siamo tutti, Signore,
muso dietro muso,
a fissare il mistero

Mistero di ruvida
e povera paglia
e giorni senza luce,
droghe senza speranza.

Essere, mio Dio,
asino e bue
col fiato sospeso
a godere il mistero.

Noi siamo, Signore,
il tuo vivente presepe,
siamo la paglia
su cui coricarti ancora.

Angelo Casati, prete italiano

giovedì 22 dicembre 2011

Perché Gesù è meglio di Babbo Natale?

Babbo Natale vive al Polo Nord... 
Gesù è dappertutto. 

Babbo Natale cavalca in una slitta... 
Gesù cavalca sul vento e cammina sull'acqua.

Babbo Natale viene solo una volta un anno... 
Gesù è sempre presente con il suo aiuto. 

Babbo Natale riempie le tue calze con caramelle... 
Gesù soccorre tutte le tue necessità. 

Babbo Natale viene in giù dal tuo camino anche se non lo inviti... 
Gesù sta alla tua porta e bussa, e poi entra nel tuo cuore quando è invitato. 

Tu devi aspettare in fila per vedere Babbo Natale... 
Gesù è vicino a te appena pronunzi il Suo nome. 

Babbo Natale lascia che tu ti sieda in braccio... 
Gesù ti lascia riposare nelle Sue braccia.

Babbo Natale non sa il tuo nome e tutto ciò che può dire è: “Ciao ragazzino o bambina, qual’è il tuo nome?...
Gesù conosce il nostro nome già prima che noi nascessimo.
Non solo Lui sa il nostro nome,
Lui anche sa il nostro indirizzo.
Lui sa la nostra storia e futuro e 
Lui sa anche quanti capelli sono sulla nostra testa. 

Babbo Natale ha una pancia come una ciotola piena di gelatina...
Gesù ha un cuore pieno di amore. 

Tutto ciò che Babbo Natale può offrire è HO HO HO...
Gesù offre salute, aiuto e speranza.
 
Babbo Natale dice: “Dài, stai su, non piangere…”
Gesù dice tutti: “Getta le tue preoccupazioni su di me perché sono io che ho cura di te!”

I piccoli aiutanti di Babbo Natale fanno giocattoli...
Gesù rinnova la vita, cura i cuori feriti, ripara le case rotte e ne costruisce di nuove.

Babbo Natale ti può far sorridere ma...
Gesù ti dà quella gioia che è la tua forza. 

Mentre Babbo Natale mette i doni sotto il tuo albero...
Gesù è diventato il nostro dono e morì su un albero.... la croce.

Noi abbiamo bisogno di mettere Cristo prima del Natale (= Christ mas),
Gesù è sempre la ragione di questo periodo. 

“Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio  unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita  eterna” (Giovanni 3, 16).

mercoledì 21 dicembre 2011

Esiste Babbo Natale?

Ingegneri: ecco di cosa sono capaci ...


Me lo sono sempre chiesto da quando avevo 4 anni (prima ci avrei messo la mano sul fuoco) ma non ero mai riuscito a trovare una risposta certa. Poi, dopo anni di studi, ecco la risposta....

Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto. Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu , Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni.

Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia.

Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto
e non ha problemi di divieti di sosta);
2. saltare giù dalla slitta;
3. scendere dal camino;
4. riempire le calze;
5. distribuire il resto dei doni sotto l'albero di Natale;
6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
7. risalire dal camino;
8. saltare sulla slitta;
9. decollare per la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km.

Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso).

Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg.
Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000.
Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Percomparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II.
Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un'enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche.
L'intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo. 

CONCLUSIONE :
Babbo Natale c'era, ma ora è morto.
Fonte: instabile.net