martedì 10 settembre 2013

La gabbianella e il gatto

Questa è la storia di una gabbbiana che volava felice nell'aria insieme al suo stormo.
Ad un tratto, si tuffa nel mare per mangiare qualche piccola aringa, ma ... il mare è una distesa di petrolio e la povera gabbiana non riesce più a volare libera nel cielo perché le sue ali si sono inzuppate di quel malefico oro nero e restano immobili.
Raccolte le sue ultime forze, riesce a raggiungere la città ma precipita sul balcone di una casa.
Qui abita Zorba, un gatto grosso dal mantello lucente e nero.


La gabbiana è tutta sporca e puzzolente e Zorba le dice: ti darò un po' del mio cibo e ti farò guarire.
La povera gabbiana sta molto male ma prima di morire riesce ad affidare il suo primo e ultimo uovo allo stupito Zorba, dopo avergli chiesto di mantenere tre promesse:
1) covare l'uovo,
2) avere cura del pulcino che sarebbe nato,
3) insegnargli a volare.
Zorba promette di prendersi cura del piccolo che sta per nascere.
E intanto la gabbiana, dopo aver deposto l'uovo, se ne andò per sempre.
Zorba, il gatto, lo vorrebbe mangiare ma per rispettare le promesse, con delicatezza si va a posare sull'uovo e comincia a covarlo e riscaldarlo.
 All'improvviso dall'uovo esce una gabbianella che venne chiamata Fortunata.
Zorba, con l'aiuto dei suoi amici gatti, alleva con tanto amore la piccola gabbianella e la protegge dai pericoli.
Il problema nasce quando Zorba deve insegnare a volare a Fortunata.
Zorba la portava sul campanile e dopo tanti tentativi un bel giorno la gabbianella aprì le ali e volò verso il mare e da lontano salutò Zorba!!!

Due animali così diversi e nella realtà tanto avversi sono riusciti ad aiutarsi e ad amarsi.
È molto facile accettare e amare chi sembra uguale a noi.
Ma è difficile far entrare nel cuore chi uguale non è.


"Sei una gabbiana [...] e ti vogliamo bene perchè sei una gabbiana, una bella gabbiana. Non ti abbiamo contraddetto quando ti abbiamo sentito stridere che eri un gatto, perchè ci lusinga che tu voglia essere come noi, ma sei diversa e ci piace che tu sia diversa.
Ti vogliamo bene [...] Sentiamo che anche tu ci vuoi bene, che siamo i tuoi amici, la tua famiglia, ed è bene tu sappia che con te abbiamo imparato qualcosa che ci riempie di orgoglio: abbiamo imparato ad apprezzare, a rispettare e ad amare un essere diverso.
É molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile..."
(Luis Sepùlveda - Trilogia dell'amicizia/Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare)

Nessun commento:

Posta un commento