martedì 8 marzo 2016

Non posso vivere né con lei né senza di lei!



In principio, quando nell'opera della creazione giunse il momento di creare la donna, Dio vide che aveva usato tutta la materia per la creazione dell’uomo e non gli rimaneva alcun elemento solido. In grave imbarazzo e dopo profonda meditazione, egli procedette nel modo seguente:
prese le rotondità della luna e la flessibilità delle piante sarmentose,
l’elasticità dei viticci e il tremito dell’erba,
la sottigliezza delle canne e il rigoglio dei fiori,
la lievità delle foglie e l’acutezza della proboscide dell’elefante,
lo sguardo della cerbiatta e la compattezza di uno sciame di api,
la giocondità dei raggi del sole,
il pianto delle nuvole e l’instabilità del vento,
la pavidità della lepre e la vanità del pavone,
la morbidezza del petto del pappagallo e la durezza del diamante,
la dolcezza del miele e la crudeltà della tigre,
il bruciare del fuoco e la freddezza della neve,
il chiacchiericcio della gazza e il canto del cuculo,
la falsità della gru e la fedeltà delle anatre selvatiche
e mescolando tutte queste qualità creò la donna e la diede all'uomo.
Ma dopo una settimana venne l’uomo e disse: «Signore, la creatura che tu mi hai dato mi rende la vita infelice. Chiacchiera in continuazione, mi tormenta senza posa e non mi lascia un momento in pace. Vuole che mi occupi continuamente di lei e mi fa sprecare tutto il mio tempo. Strilla per la minima sciocchezza e se ne sta a oziare tutto il santo giorno. sono venuto a riportarla indietro, perché con lei non posso più vivere.»
Dio disse: «Va bene» e la riprese indietro.
Dopo una settimana l’uomo ritornò e disse: «Signore, ho la sensazione che la mia vita sia diventata un deserto, dal momento in cui ti ho restituito quella creatura. Ripenso a come lei danzava e cantava per me, e come mi sbirciava con la cosa dell’occhio, a come mi parlava e si stringeva a me. E il suo riso era come una musica e lei era bella da vedere e morbida da toccare. Ridammela dunque.»
Il Creatore disse: «Va bene». E gliela ridiede.
Dopo tre giorni l’uomo tornò e disse: «Signore, io non so che cosa mi succeda, ma alla fin fine sono arrivato a concludere che essa è per me un disturbo più che un piacere. Ti prego, riprenditela di nuovo!».
Ma il Creatore disse: «Vattene via, sparisci, perché io ne ho abbastanza! Cerca di vivere come meglio puoi!»
E l’uomo rispose: «Ma con lei non posso vivere!»
E il Creatore rispose: «E neppure senza di lei!» Gli voltò le spalle e continuò nella sua opera.
Allora l’uomo domandò: «Che cosa devo fare? Giacché non posso vivere né con lei né senza di lei!»

da: The Indian Stories
Francis William Bain (1863 - 1940), scrittore inglese

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